La Svezia rimborsa Gardasil®, il vaccino per il Papillomavirus Umano,
con il Programma dei Benefit sui farmaci per le ragazze tra i 13 e i 17
anni e
il Belgio raccomanda la vaccinazione per le ragazze tra i 10 e i 13 anni
e un programma di richiamo per le ragazze a partire dai 15 anni
Il Pharmaceutical Benefits Board in Svezia ha incluso il vaccino
Gardasil® contro il Papillomavirus Umano nel programma dei rimborsi sui
farmaci, divenendo così il primo Comitato ad aver approvato un rimborso
per questo vaccino. Il rimborso riguarda le ragazze dai 13 ai 17 anni.
Questa decisione arriva a meno di 8 mesi dalla licenza di Gardasil®
concessa dall’Unione europea e a 7 mesi dal lancio di Gardasil in
Svezia. Finora in Svezia nessun vaccino era mai stato incluso nel
programma dei rimborsi sui farmaci e l’unica opzione possibile per i
rimborsi di programmi di vaccinazione era quella pubblica. Le autorità
sanitarie svedesi stanno proseguendo nella loro valutazione riguardo il
rimborso pubblico di un programma di vaccinazione contro il
Papillomavirus Umano.
Seguendo l’Austria, la Germania, l’Italia, la Francia, la Norvegia e il
Lussemburgo, il Belgio ha deciso di raccomandare la vaccinazione contro
il Papillomavirus Umano delle ragazze per prevenire il cancro del collo
dell’utero e le altre patologie correlate a questo virus che si
manifestano prima del cancro del collo dell’utero e che vanno al di là
della cervice. Le Autorità hanno sottolineato che il legame tra il
Papillomavirus Umano e il cancro del collo dell’utero, ma anche dei
tumori ano-genitali e dei condilomi è stabilito.
L’Alto Consiglio della Salute (Conseil Supérieur de la Santé, CSS) in
Belgio raccomanda la vaccinazione universale contro il Papilllomavirus
umano per una coorte di giovani ragazze tra i 10 e i 13 anni. Un
programma di vaccinazione di recupero per le restanti coorti di ragazze
a partire dai 15 anni farà ulteriormente aumentare i benefici per la
popolazione e potrà essere valutata con una successiva valutazione
farmaco-economica.
I medici potranno suggerire la vaccinazione contro il papillomavirus
Umano alle ragazze e alle donne tra I 14 e I 26 anni che non sono state
ancora vaccinate e che non hanno avuto ancora rapporti sessuali. La
vaccinazione delle ragazze e delle donne non ancora vaccinate e che
ancora non hanno avuto rapporti sessuali dovrà essere valutata, caso per
caso, dal medico.
Il CSS belga sollecita un’urgente organizzazione di un sistematico
programma di screening per la diagnosi precoce e ricorda che le donne
devono continuare a sottoporsi al pap-test indipendente dalla
vaccinazione. Le autorità federali e regionali, nel frattempo, stanno
proseguendo nella lro valutazione in merito al rimborso della
vaccinazione contro il Papillomavirus Umano.
“Questa storica decisione presa dal Board svedese, insieme a quella
appena annunciata dall’Alto Consiglio della Salute belga, rispecchia il
grande valore che ha Gardasil® per la salute delle donne, un valore
riconosciuto già attraverso le raccomandazioni della vaccinazione spesso
associate ai rimborsi in Francia, Germania, Italia, Austria, Norvegia,
Lussemburgo, Stati Uniti, Australia e Canada. Ancora oggi, 15 mila donne
continuano a morire a causa del cancro del collo dell’utero ogni anno in
Europa nonostante lo screening per la diagnosi precoce. Questo vaccino
può salvare la vita di molte donne” ha commentato Didier Hoch,
Presidente di Sanofi Pasteur MSD.
Gardasil®, il vaccino contro i tipi 6, 11, 16 e 18 di Papillomavirus
Umano, è l’unico ad aver ottenuto la licenza per la prevenzione del
cancro del collo dell’utero e delle altre patologie correlate a questo
virus che si manifestano prima del cancro al collo dell’utero e che
vanno al di là della cervice.
I sierotipi 6, 11, 16 e 18 inclusi in Gardasil® causano la maggior parte
delle patologie a carico dell’apparato genitale correlate al
Papillomavirus umano. Si calcola che tra le patologie provocate dal
Papillomavirus Umano, i tipi 6, 11, 16 e 18 siano responsabili del 75%
dei casi di cancro del collo dell’utero, del 95% dei tumori alla vulva e
alla vagina, , del 70% delle lesioni cervicali pre-cancerose (CIN2/3),
del 50% di quelle potenzialmente pre-cancerose (CIN1) , dell’80% delle
lesioni precancerose vulvari e vaginali (VIN and VaIN2/3) e del
90% dei condilomi genitali, in Europa.
Negli studi clinici che hanno coinvolto più di 20 mila donne, Gardasil®
ha mostrato un’ampia protezione, fino al 100%, per il cancro del collo
dell’utero, per le lesioni precancerose(CIN 2/3) e potenzialmente
precancerose al collo dell’utero(CIN11), per le lesioni precancerose
della vulva e della vagina (VIN and VaIN 2/3) e per i condilomi
genitali: patologie tutte causate dai tipi 6, 11, 16 e 18 di
Papillomavirus Umano.
In ampi studi clinici, Gardasil® ha fornito benefici contro le lesioni
cervicali precancerose (CIN2/3) e potenzialmente precancerose (CIN1)
causate da altri tipi addizionali di virus non direttamente inclusi nel
vaccino. Questi ulteriori tipi sono responsabili di più del 10% di tutti
i casi di cancro del collo dell’utero e di un ampio numero dei casi di
lesioni cervicali pre-cancerose e potenzialmente pre-cancerose.
I dati sono stati recentemente presentati all’Agenzia Europea del
Farmaco (EMEA) e alla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati
Uniti per richiedere una variazione dell’autorizzazione all’immissione
in commercio di Gardasil®.
Fonte: Sanofi Pasteur MSD