Donazione e prelievo
Il 2006 ha subito un aumento del numero di donatori segnalati, la cui
percentuale, per milione di persone è cresciuta dal 48,7 del 2005 al
50,3.
In lieve calo, invece, il numero di donatori effettivi (cui cioè sono
stati espiantati gli organi), che è passata dal 34,1 pmp del 2005 al
30,9 del 2006, e quella dei donatori utilizzati (i cui organi espiantati
sono stati poi trapiantati), scesa al 30,5 pmp a fronte del 33,5 del
2005.
La percentuale piemontese resta comunque sensibilmente superiore alla
media nazionale che, nel 2006 ha registrato 36,6 pmp di donatori
segnalati, 21,6 pmp di effettivi e 20,0 pmp di utilizzati.
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Segnalati |
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2005 |
2006 |
1 trim 2007 |
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Media nazionale |
34.4pmp |
36.6pmp |
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Piemonte/ Valle d'Aosta |
48.7pmp |
50.3pmp |
52.4pmp |
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Effettivi |
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2005 |
2006 |
1 trim 2007 |
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Media nazionale |
21.0pmp |
21.6pmp |
18.1pmp |
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Piemonte/ Valle d'Aosta |
34.1pmp |
30.9pmp |
30.9pmp |
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Utilizzati |
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2005 |
2006 |
1 trim 2007 |
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Media nazionale |
19.6pmp |
20.0pmp |
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Piemonte/ Valle d'Aosta |
33.5pmp |
30.5pmp |
29.9pmp |
Tutte le rianimazioni piemontesi e della Valle d’Aosta hanno
effettivamente partecipato al programma di donazione. “La loro adesione
– dichiara Vittorio Demicheli, direttore dell’Assessorato alla tutela
della salute e sanità – è frutto dell’impegno del Centro regionale dei
trapianti nella formazione del personale e nelle strategie adottate per
monitorarne l’attività. Prezioso in questo senso è stato il lavoro dei
coordinatori locali del prelievo di organi che, sostenuti dal
Coordinamento regionale donazione e prelievi, hanno permesso che la
speranza di molti pazienti in lista d’attesa si realizzasse in tempi
relativamente brevi. La rete per l’identificazione dei potenziali
donatori svolge un ruolo insostituibile, non solo in ospedale, ma anche
sul territorio, favorendo la diffusione della cultura della donazione
anche mediante campagne di informazione e comunicazione sociale, in
collaborazione con le numerose associazioni di volontariato operanti in
regione”.
Trapianto di organo
L’attività nel 2006 si è collocata ai vertici nazionali. Sono stati,
infatti, trapiantati 211 reni da donatori cadaveri, 146 fegati interi o
parti di essi, 28 cuori, 8 pancreas (sei volte in combinazione con il
rene e una con il fegato) e 9 polmoni.
I centri trapianto di rene e di fegato delle Molinette sono stati di
gran lunga leader nella classifica dei centri italiani per volumi di
attività, mentre il centro trapianti di rene di Novara è risultato al
terzo posto.
Il risultato più che soddisfacente dei trapianti è dato anche dai dati
relativi alla sopravvivenza dei riceventi nel tempo: a 5 anni dal
trapianto è vivo l’86% dei riceventi di fegato, il 77% di coloro che
hanno subito il trapianto di cuore e il 71% nel caso dei polmoni.
Per quanto riguarda il rene l’esito del trapianto si valuta generalmente
considerando due dati distinti, la sopravvivenza del paziente, che nel
2006 è stata del 91% a 5 anni e la durata di funzionamento dell’organo,
che nel medesimo spazio temporale è pari all’88%.
Trapianto di tessuti
Oltre ai trapianti di organi è cresciuto in Piemonte anche il sistema di
donazione e trapianto di tessuti, anche grazie al consolidamento delle
sei banche istituite a livello regionale, relative a cornee, sangue
placentare, cute, membrane amniotiche, tessuti muscolo-scheletrici, vasi
e valvole.
Nel 2006 sono state prelevate 1137 cornee, 359 delle quali sono state
trapiantate. 24 le valvole cardiache utilizzate a fronte delle 58
prelevate.
Sono state inoltre processate 31 placente che hanno consentito 149
innesti di membrane amniotiche, mentre, grazie a 57 donatori si sono
raccolti 124.205 cm² di cute con la quale è stato possibile trattare 99
pazienti. Infine sono stati raccolti tessuti muscolo-scheletrici da 7
donatori cadavere e da 193 donatori viventi, che hanno consentito 252
interventi di trapianto.
Trapianto di cellule staminali emopoietiche
Si è consolidata anche l’azione dei centri trapianto di cellule
staminali emopoietiche (midollo osseo). Sono stati in fatti eseguiti 334
autotrapianti in dieci centri piemontesi, sette dei quali hanno anche
effettuato 119 trapianti allo genici (cioè da donatori compatibili per
caratteristiche tessutali con il ricevente).
E’ inoltre cresciuta l’attività del registro di coloro che si rendono
disponibili a donare cellule staminali emopoietiche (in Piemonte sono
più di 33.000) e quella della banca del sangue placentare, che ha
permesso di raccogliere circa 1000 sacche.
Fonte: Regione Piemonte