Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

del 25/05/2007

 

Lo spray per l'erezione veloce


Aldo Franco De Rose - aldoderose@clicmedicina.it

Completati i primi studi sulla molecola Vr004. Effetto in 2 minuti. Sperimentato su 600 uomini.

 

Si chiama Vr004 la nuova molecola che, assorbita dai polmoni mediante uno spray, passa nel circolo ematico provocando l'erezione in poco meno di 2 minuti. Ma l'effetto non si esplicherebbe direttamente sui corpi cavernosi, come avviene con gli inibitori delle fosfodiesterasi 5 (Cialis, Levitra e Viagra), bensì a livello cerebrale. Dall'ipotalamo, dove risiede il centro dell'erezione, D2, in risposta ad uno stimolo erotico, la molecola VR004 attiva un pathway dopaminergico, dando luogo ad una stimolazione nervosa che, a livello penieno, si traduce con la liberazione di ossido nitrico. Questo induce le arterie e la muscolatura liscia a rilassarsi, con conseguente incremento del flusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, favorendo l'erezione.


Il principio attivo di VR004, che è una polvere inalatoria, è l'apomorfina cloridrata. Questa molecola, qualche anno addietro, era stata già approvata in Europa per il trattamento della disfunzione erettile come compresse sublinguale al dosaggio di 2 e 3 mg. Ma la molecola commercializzata come Ixense, Taluvian, Uprima, ebbe poco fortuna in quanto risultò scarsamente efficace e anche molto ad di sotto di quel 45% che gli studi clinici avevano prospettato. In questo caso l'insuccesso fu attribuito al basso dosaggio, 2-3 mg appunto. D'altra parte, per dosaggi superiori, 4-5 mg, erano presenti effetti collaterali importanti come nausea, vomito e capogiri.


L'apomorfina in spray avrà effetti migliori? Sembrerebbe di sì. VR004 è un prodotto della società biotecnologica Britannica Vectura che ha annunciato di aver completato con successo i trials clinici di Phase IIb. VR004 è già stato testato su 600 uomini e, secondo quanto riferito, l'83% ha riscontrato un miglioramento delle performance sessuali. Sicuramente bisognerà attendere la fine della fase tre degli studi e quindi il confronto con il placebo per valutare la sua reale efficacia.

 

Fonte: Salute di Repubblica.it


   






  

 


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