Il servizio sanitario base in Albania viene effettuato dai medici di
famiglia, i quali coprono un’unità amministrativa. Questo servizio viene
offerto nei cosiddetti ambulatori, che corrispondono ad un unico
quartiere.
Il medico di famiglia possiede le cartelle mediche con dati sulle
malattie e la condizione di salute delle persone di età sopra i
quattordici anni, invece i minori vengono seguiti dai pediatri ed anche
loro nelle stesse ambulanze.
Nei casi particolari in cui i pazienti non possono essere portati in
ambulatorio, per motivi di salute, il servizio viene erogato nel loro
domicilio.
Questo modo di fornire il servizio sanitario pubblico in Albania,
tramite il medico di famiglia, è relativamente nuovo ed è cominciato
negli anni 90, dopo i cambiamenti democratici nel paese.
Il medico di famiglia tratta i cittadini secondo lo schema dettato
dall’Istituto delle Assicurazioni della Salute Pubblica, ossia effettua
le visite mediche su richiesta del paziente, rilascia ricette mensili
per i malati cronici ed inoltre indirizza i pazienti verso gli
specialisti se bisognosi di visite più accurate. I medici specialisti
sono raggruppati in ambulatori particolari, che coprono 2/3 unità
amministrative e non sono ancora stati inclusi nello schema
dell’Istituto delle Assicurazioni, infatti vengono pagati dal Ministero
della Salute.
Il servizio medico, per tutti i cittadini non assicurati, viene
effettuato lo stesso dai medici di famiglia, sotto il ridicolo compenso
di 1.6 euro per visita medica, che va poi consegnato all’Istituto delle
Assicurazioni.
Si pensi che ogni medico offre servizi a circa 2000 persone, dei quali
solo un certo numero è assicurato e gli altri invece sono disoccupati o
sotto l’età minima per lavorare, ed in base al numero di assistiti
riceve un aumento insignificante sullo stipendio.
Per i pensionati, ed alcune altre categorie, i medicamenti vengono
rimborsati al 100%, questa scelta rischiò di portare negli anni passati
al fallimento dello schema dettato dall’Istituto delle Assicurazioni che
però si riuscì a salvare grazie all’intervento di numerosi fondi del
budget pubblico.
Tale schema però funziona a malapena, cosa che tra l’altro viene
riflessa anche nella qualità dei servizi offerti agli assicurati e nel
bassissimo stipendio dei medici di famiglia, i quali, ad esempio, con
25/30 anni di esperienza, ricevono non più di 250 euro mensili.
Attualmente si sta parlando di una riforma totale del servizio base di
salute in Albania, che si pensa possa riuscire a portarlo a livelli
confrontabili a quelli dei paesi più sviluppati dell’Europa, ma fino ad
oggi niente di concreto è stato fatto.
In generale quindi il servizio medico soffre mancanze di tipo materiale
e organizzativo quando invece il livello professionale dei medici è
paragonabile a quello dei paesi sviluppati dell’Europa.
Rajmonda Lengu
Medico di famiglia
Ambulanza numero 10
Tirana Albania
dhlengu@yahoo.com