Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

del 04/06/2007

 

A Lodi prima e unica in Italia "Risonanza aperta per tutti"


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Non più ingabbiati in un angusto claustrofobico tubo, ma distesi e liberi di assumere posizioni diverse su un ampio letto ‘con baldacchino’, fra scenari spettacolari, naturali o giocosi, proiettati sulle pareti – MADRI E BAMBINI ADDIRITTURA ASSIEME – Il medico può intervenire anche immediatamente in diretta su ciò che vede all’interno del corpo – Uno sforzo economico di 2 milioni e mezzo di euro, sostenuto da Regione e Azienda Ospedaliera di Lodi, che apre, letteralmente, la NMR a tutti (extra large compresi) e ampliandone notevolmente utilizzi e applicazioni – PRIMA & UNICA IN ITALIA, 10 in EUROPA, 20 al MONDO

Uno degli esami più approfonditi (in tanti sensi) della scienza medica moderna, la NMR-Risonanza Magnetica Nucleare, rimane nel resto dell’Italia, e nella gran parte del Pianeta, impraticabile per una grossa fetta di persone/pazienti: obesi, claustrofobi, bambini svegli ed anche tanti atleti & atletici extra-large che non riescono semplicemente ad entrarci.


Ma adesso l’Ospedale di Lodi, primo ed unico in Italia, ha ora invece la Risonanza magnetica aperta ad alto campo dove, diversamente da tutte le altre MNR, non bisogna infilarsi in un angusto tubo/sarcofago, ma ci si sdraia su un ampio letto ‘da una piazza’ , aperto da tutti i lati, con ben al di sopra un ‘baldacchino’ che ‘chiude’ solo l’invisibile campo magnetico. I bambini, per i quali altrove si ricorre alla ‘risonanza’ se proprio si deve sedandoli-addormentandoli affinché né si spaventino né muovano, in questa di Lodi possono sdraiarsi tranquilli accanto alla propria mamma, mentre sulle pareti vengono proiettate scenari rassicuranti di natura o cartoon: tutto il contrario che costretti in un tubo.
“La principale innovazione di questa apparecchiatura - spiega il professor Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, Direttore generale dei 4 ospedali dell’AO lodigiana – è di riuscire a creare, così en plein air, coi suoi due (sotto il letto e sul ‘baldacchino’) super magneti permanenti ad altissima permeabilità e conducibilità un campo magnetico di elevatissima intensità, tale da scandire e rilevare le vibrazioni nucleari delle molecole d’idrogeno/d’acqua contenute nelle cellule dei nostri tessuti. Essi vengono praticamente ‘scandagliati’ dalle onde magnetiche, e gli echi/risonanze che rimandano , come nel caso degli ecosonar, segnalano le eventuali anomalie che si sospettino nei vari complessi cellulari/organi/apparati cosi profondissimamente ma delicatissimamente [senza ombra di radiottività], portati in evidenza.


“Il fatto che il paziente sia qui libero/non incapsulato – prosegue Spaggiari – permette ai medici sia di fargli addirittura assumere posizioni/atteggiamenti diversificati, opportunamente diagnostici, di braccia, ginocchia, spalle, spina dorsale, insomma di muscoli e scheletro, modalità assolutamente impossibile nelle altre ‘risonanze’. Sia futuribilmente intervenire in tempo reale su problematiche chirurgiche che si evidenzino: parliamo così di ‘NMR dinamica interventistica’, che permette all’occasione di superare tutti i tempi tecnici/’morti’ in attesa dei risultati di refertazioni successive: a tutto vantaggio della tempestività d’intervento sui pazienti, che non devono essere trasportati su alcun altro lettino operatorio”.
Per fare un parabolico esempio: le ‘risonanze’ normali fanno intravedere la mappa-del-tesoro, ricostruendo le cui indicazioni si va a scavare per trovarlo e tirarlo fuori, mentre la ‘Risonanza’ di Lodi ti fa già trovare ‘direttamente sul posto’.


“Una non secondaria innovazione di una grande ‘risonanza’ con grande campo magnetico aperto – conclude Spaggiari – è la predisposizione di arredi e nuovi ‘ferri’ chirurgici amagnetici, altrimenti salterebbero via dalle mani, ed anche l’impianto d’illuminazione non ha fili, ché creerebbero interferenze...


“Insomma, non abbiamo portato a Lodi giusto la prima NMR ‘aperta’ esistente in Italia: abbiamo aperto a Lodi un Futuro che nel resto d’Italia deve ancora arrivare.”

 

Fonte: Angeletti


   






  

 


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