Non più ingabbiati in un
angusto claustrofobico tubo, ma distesi e liberi di assumere posizioni
diverse su un ampio letto ‘con baldacchino’, fra scenari spettacolari,
naturali o giocosi, proiettati sulle pareti – MADRI E BAMBINI
ADDIRITTURA ASSIEME – Il medico può intervenire anche immediatamente in
diretta su ciò che vede all’interno del corpo – Uno sforzo economico di
2 milioni e mezzo di euro, sostenuto da Regione e Azienda Ospedaliera di
Lodi, che apre, letteralmente, la NMR a tutti (extra large compresi) e
ampliandone notevolmente utilizzi e applicazioni – PRIMA & UNICA IN
ITALIA, 10 in EUROPA, 20 al MONDO
Uno degli esami più approfonditi (in tanti sensi) della scienza medica
moderna, la NMR-Risonanza Magnetica Nucleare, rimane nel resto
dell’Italia, e nella gran parte del Pianeta, impraticabile per una
grossa fetta di persone/pazienti: obesi, claustrofobi, bambini svegli ed
anche tanti atleti & atletici extra-large che non riescono semplicemente
ad entrarci.
Ma adesso l’Ospedale di Lodi, primo ed unico in Italia, ha ora invece la
Risonanza magnetica aperta ad alto campo dove, diversamente da tutte le
altre MNR, non bisogna infilarsi in un angusto tubo/sarcofago, ma ci si
sdraia su un ampio letto ‘da una piazza’ , aperto da tutti i lati, con
ben al di sopra un ‘baldacchino’ che ‘chiude’ solo l’invisibile campo
magnetico. I bambini, per i quali altrove si ricorre alla ‘risonanza’ se
proprio si deve sedandoli-addormentandoli affinché né si spaventino né
muovano, in questa di Lodi possono sdraiarsi tranquilli accanto alla
propria mamma, mentre sulle pareti vengono proiettate scenari
rassicuranti di natura o cartoon: tutto il contrario che costretti in un
tubo.
“La principale innovazione di questa apparecchiatura - spiega il
professor Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, Direttore generale dei
4 ospedali dell’AO lodigiana – è di riuscire a creare, così en plein
air, coi suoi due (sotto il letto e sul ‘baldacchino’) super magneti
permanenti ad altissima permeabilità e conducibilità un campo magnetico
di elevatissima intensità, tale da scandire e rilevare le vibrazioni
nucleari delle molecole d’idrogeno/d’acqua contenute nelle cellule dei
nostri tessuti. Essi vengono praticamente ‘scandagliati’ dalle onde
magnetiche, e gli echi/risonanze che rimandano , come nel caso degli
ecosonar, segnalano le eventuali anomalie che si sospettino nei vari
complessi cellulari/organi/apparati cosi profondissimamente ma
delicatissimamente [senza ombra di radiottività], portati in evidenza.
“Il fatto che il paziente sia qui libero/non incapsulato – prosegue
Spaggiari – permette ai medici sia di fargli addirittura assumere
posizioni/atteggiamenti diversificati, opportunamente diagnostici, di
braccia, ginocchia, spalle, spina dorsale, insomma di muscoli e
scheletro, modalità assolutamente impossibile nelle altre ‘risonanze’.
Sia futuribilmente intervenire in tempo reale su problematiche
chirurgiche che si evidenzino: parliamo così di ‘NMR dinamica
interventistica’, che permette all’occasione di superare tutti i tempi
tecnici/’morti’ in attesa dei risultati di refertazioni successive: a
tutto vantaggio della tempestività d’intervento sui pazienti, che non
devono essere trasportati su alcun altro lettino operatorio”.
Per fare un parabolico esempio: le ‘risonanze’ normali fanno intravedere
la mappa-del-tesoro, ricostruendo le cui indicazioni si va a scavare per
trovarlo e tirarlo fuori, mentre la ‘Risonanza’ di Lodi ti fa già
trovare ‘direttamente sul posto’.
“Una non secondaria innovazione di una grande ‘risonanza’ con grande
campo magnetico aperto – conclude Spaggiari – è la predisposizione di
arredi e nuovi ‘ferri’ chirurgici amagnetici, altrimenti salterebbero
via dalle mani, ed anche l’impianto d’illuminazione non ha fili, ché
creerebbero interferenze...
“Insomma, non abbiamo portato a Lodi giusto la prima NMR ‘aperta’
esistente in Italia: abbiamo aperto a Lodi un Futuro che nel resto
d’Italia deve ancora arrivare.”
Fonte: Angeletti