Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

Primavera si sveglia l'orticaria


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Un milione e 200 mila italiani soffrono di orticaria e più della metà di loro ne soffre proprio in primavera. E’ questo il primo e più significativo dato che emerge dalla ricerca Gfk-Eurisko presentata a Dublino nel contesto dell’Antihistamines in Dermatology Summit, che ha riunito nella capitale irlandese i massimi esperti europei di allergie cutanee. L’indagine ha preso in considerazione anche le più specifiche situazioni socio-demografiche delle diverse regioni italiane. «Soffrono di orticaria in grande maggioranza le donne (75 per cento), specie le casalinghe, e le parti del corpo più colpite sono le braccia (48 per cento) e le gambe (31 per cento)» ha rilevato Isabella Cecchini, direttore del Dipartimento Ricerca sulla Salute di Gfk-Eurisko.

«Anche se questo disturbo non è vissuto come una vera e propria malattia» ha proseguito la sociologa «è considerato molto pesante il suo impatto sulla qualità della vita: più della metà dei pazienti (51 per cento) ritiene ogni episodio molto o estremamente disturbante, vive la malattia con fastidio (60 per cento) o addirittura rabbia (37 per cento), oltre a perdere in media tre notti di sonno (56 per cento) ogni settimana di malattia». La ricerca evidenzia inoltre che il 69 per cento dei colpiti dall’orticaria non è in cura da un medico ma adotta una sorta di “fai da te” terapeutico che spesso non ottiene i risultati sperati. E questo, malgrado il 76 per cento dei pazienti ritenga che il proprio disturbo vada trattato con farmaci prescritti dal medico: una contraddizione stridente.

L’orticaria è la più importante manifestazione cutanea dell’allergia. Si manifesta con pomfi (rilevatezze arrossate di varie dimensioni e forme irregolari) e prurito, che possono durare da pochi minuti a parecchie settimane o mesi. A volte si può riconoscere un meccanismo di causa/effetto ma, in molti casi, la causa scatenante rimane ignota (forme idiopatiche). In relazione alla durata, si opera un’ulteriore distinzione tra forme acute e croniche (durata inferiore o superiore alle sei settimane).

Affrontando il tema della diagnosi e della cura dell’orticaria, Alberto Giannetti, ordinario di Dermatologia all’Università di Modena, ha sottolineato l’importanza del medico come unico riferimento diagnostico e terapeutico: «E’ importante che la diagnosi e la terapia dell’orticaria cronica non siano oggetto del “fai da te” ma passino attraverso l’ambulatorio del medico, unico professionista in grado di porre la diagnosi corretta e proporre la terapia più appropriata. Solo il medico curante, infatti, può avere la necessaria flessibilità nella prescrizione del farmaco, in riferimento alla posologia, alla psicologia del paziente ecc. A questo proposito, è utile ricordare che gli antistaminici di ultima generazione, come desloratadina, non attraversano la barriera emato-encefalica e quindi agiscono senza penalizzare il malato con la tipica sedazione che caratterizza i prodotti più datati».

Più in generale, al di là del “vissuto” soggettivo del singolo individuo, il caso dell’orticaria è una tipica condizione patologica in cui acquisisce la massima importanza il concetto di “presa in carico” del paziente da parte del medico di medicina generale. «Si tratta di un modo globale di prendersi cura dei propri assistiti» ha concluso Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) «non solo per il breve tempo relativo a un certo evento medico-sanitario, dopo del quale “passare la palla” magari al collega specialista, ma a tutto tondo, diventando per lui e per la sua famiglia un vero consulente e consigliere sanitario. La presa in carico, che oggi rappresenta il baricentro intorno al quale ruota la nuova figura del medico di medicina generale, è particolarmente importante in realtà cliniche come l’orticaria, nelle quali la vita non è in pericolo, ma la qualità della stessa, in mancanza di un trattamento adeguato, può essere penalizzata in maniera inaccettabile».


   






  

 

Abbiamo già parlato di:

 

Orticaria

L'orticaria in sintesi

Eruzione pruriginosa transitoria acuta o cronico-recidivante, con pomfi o edemi che interessano...

>>>continua

La patogenesi

Sono diversi gli elementi patogenetici che concorrono alla definizione del quadro di orticaria. ...

>>>continua

Le cause principali

Sono molteplici i fattori che possono scatenare reazioni orticarioidi. E non bisogna sottovalutare che...

>>>continua

La corretta anamnesi Alla base di ogni atto medico esiste un’attenta raccolta dei dati riferiti dal paziente. Il riscontro anamnestico diventa ancor più significativo...

>>>continua

La clinica

Fondamentalmente, le manifestazioni dell’orticaria assumono due tipologie cliniche ben precise...

>>>continua

La terapia in base alla diagnosi

L’approccio terapeutico si basa essenzialmente sugli antistaminici, specie nelle forme più leggere...

>>>continua

Allergia nascosta

Alzi la mano chi non pensa che le forme di orticaria legate all’assunzione di un cibo non interessino solamente i bambini...

>>>continua



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati