Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

del 30/04/2007

 

Operazione Anubis: primo intervento senza cicatrici


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Il 2 Aprile 2007, nell’Ospedale Universitario di Strasburgo, il Prof Jacques Marescaux e la sua equipe hanno effettuato con successo la prima operazione senza cicatrici, realizzando, con l’aiuto di un endoscopio flessibile introdotto attraverso la vagina, la ablazione della colecisti biliare (colecistectomia) in una giovane paziente di 30 anni.

Questa prima operazione, chiamata “Operazione Anubis”, è stata presentata lo scorso fine settimana a Las Vegas al congresso della Società Americana di Chirurgia Endoscopica (SAGES) ed è stata accolta con grande entusiasmo.

Il progetto Anubis mira a sviluppare una chirurgia senza incisioni parietali, sfruttando gli orifizi naturali. Prende il suo nome daIla mitologia egiziana, nella quale si riporta la storia di Anubis, che, attraverso dei lunghi strumenti flessibili riusciva a realizzare la prima mummificazione ridonando poi vita a Osiris.

La nascita della chirurgia miniinvasiva ha rappresentato sicuramente uno dei più grandi cambiamenti che il mondo chirurgico abbia mai conosciuto nel ventesimo secolo, infrangendo così l’opinione « grande incisione = grande chirurgo ».
Nel 1987 il chirurgo francese Philippe Mouret riusciva a realizzare la prima colecistectomia per via laparoscopica e a quell’epoca i paesi anglofoni, riferendosi alla performance, parlarono di « seconda rivoluzione francese ».

La chirurgia endoscopica transluminale attraverso gli orifizi naturali è nata invece nel 2004 ed è rimasta sino ad oggi un campo di ricerca sperimentale.

Un momento importante verso l’applicazione nell’uomo di questo approccio si è verificato il 20 marzo 2007 quando un’equipe della Columbia University di New York ha eseguito un primo intervento attraverso gli orifizi naturali utilizzando una tecnica mista, transvaginale e transaddominale, con l’utilizzo di 3 trocar laparoscopici. (New York Times,20 Aprile 2007 – San Francisco Chronicle , 20 Aprile 2007).

L’operazione Anubis, realizzata senza alcuna incisione cutanea, rappresenta certamente un passo determinante verso il concetto piu’ estremo di chirurgia non invasiva. Lo stadio successivo sara’ certamente rappresentato dalla sperimentazione e validazione clinica di altre vie di accesso naturali quale quella gastrica, essendo quest’ultima senza dubbio la più seducente.

Le ragioni di questo nuovo approccio chirurgico sono: la diminuzione o assenza di dolore postoperatorio; la facilita’ di accesso ad alcuni organi; l’assenza di trauma alla parete addominale; un migliore risultato estetico e, come suo corollario, la fine della aggressione fisica della chirurgia; infine, rappresenta un ulteriore passo in avanti della ricerca scientifica e tecnologica per ridurre sempre più il trauma fisico ed emotivo legato alla chirurgia classica.

Il successo dell’operazione, realizzata presso l’Ospedale Universitario di Strasburgo, è il risultato di tre anni di ricerche nel quadro del progetto Anubis afferente al Polo di Competitivita’ mondiale “Innovazioni Terapeutiche”.

Questo progetto rappresenta un esempio riuscito di sinergia di più attori istituzionali, scientifici e industriali nel campo delle scienze biomediche. A questo progetto hanno lavorato l’IRCAD-EITS-Institut de Recherche contre les Cancers de l'Appareil Digestif della Università Louis Pasteur di Strasburgo (Francia), un istituto dinamico di Ricerca e di Formazione di fama Internazionale; Karl Storz Endoscopia, un gigante della industria nel campo della chirurgia miniinvasiva; l’Ospedale Universitario di Strasburgo, vero e proprio elemento chiave, che ha permesso il rapido ed efficace trasferimento in ambito clinico di una esperienza acquisita in condizioni sperimentali.

Fonte: Noesis
 


   






  

 


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