Ogni anno si verificano
in Italia circa 200.000 ictus, di cui l’80% sono nuovi episodi e il 20%
recidive, che colpiscono soggetti già precedentemente affetti. L’ictus
causa il 10-12% di tutti i decessi per anno e rappresenta la terza causa
di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie e la principale
causa d’invalidità, con costi per il Sistema Sanitario Nazionale che
variano da 6.2 a 14.4 miliardi di euro l’anno. Nel nostro Paese il
numero di soggetti che hanno subito un ictus e sono sopravvissuti, con
esiti più o meno invalidanti, è pari a circa 900.000. L’ipertensione è
il principale fattore di rischio dell’ictus cerebrale. In Italia oltre
il 30% della popolazione soffre di pressione alta e oltre il 16% sono in
una condizione di rischio. Tuttavia solo 1 persona su 5 è curata in
maniera adeguata. La situazione è destinata a peggiorare se si considera
che alcune stime indicano che l’incidenza dell’ipertensione arteriosa
aumenterà del 60% entro il 2025.
Per informare e sensibilizzare gli italiani su un fattore di rischio
ancora sottovalutato e non adeguatamente curato e aumentare la
conoscenza delle correlazioni tra questo “killer silenzioso” e l’ictus
cerebrale, la SIIA promuove due importanti iniziative. La prima è la
Campagna di sensibilizzazione “Ipertensione al Giro d’Italia” che si
affianca alla popolare gara ciclistica toccando 12 regioni italiane dal
12 maggio al 3 giugno in 19 tappe, una delle quali cadrà proprio nella
Giornata Mondiale contro l’Ipertensione che si celebra il 17 maggio.
La Campagna seguirà la tradizionale carovana della gara ciclistica
distribuendo materiale informativo sull’ipertensione e offrendo visite
gratuite, con la collaborazione di medici, presso lo stand SIIA al
villaggio di arrivo di ogni tappa del Giro. Il pubblico potrà sottoporsi
gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa ed effettuare
un’analisi personalizzata dei fattori di rischio al fine di avere
un’indicazione della via da percorrere – in accordo con il proprio
medico – per una corretta prevenzione dell’ictus.
“La cornice del Giro d’Italia ci offre l’opportunità di raggiungere un
pubblico vasto e di diverse fasce di età legando il messaggio della
prevenzione dell’ictus allo sport come attività fondamentale nell’ambito
di un corretto stile di vita che contribuisca a tenere sotto controllo i
principali fattori di rischio” spiega il Prof. Enrico Agabiti Rosei,
Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. “Abbiamo
però pensato di dare possibilità a tutta la popolazione, anche a chi non
segue il Giro d’Italia o non risiede lungo il suo percorso, di
partecipare all'iniziativa di prevenzione con visite gratuite estendendo
l'attività in 100 piazze italiane” conclude il Prof. Agabiti Rosei. Il
giorno 19 maggio, infatti, i medici della SIIA effettueranno visite
gratuite e per la prima volta sarà offerta ai partecipanti la
possibilità di sostenere attivamente la ricerca. Ognuno potrà infatti
donare il proprio contributo, ricevendo in cambio un piccolo gadget: un
promemoria simbolico per ricordare l’importanza di controllare
costantemente la pressione e adottare stili di vita salutari.
La prima regola per una prevenzione efficace è, infatti, una maggiore
consapevolezza da parte del pubblico di tutto ciò che – dalla pressione,
agli stili di vita – è modificabile e che può concorrere alla
prevenzione dell’ictus. In secondo luogo, laddove necessario, è
importante seguire con costanza la terapia farmacologica suggerita dal
proprio medico. Tra i pazienti che seguono un regime antiipertensivo
corretto per almeno 5 anni, è stata infatti osservata una diminuzione
del 35- 42% degli eventi cerebrovascolari (ictus).
Le recenti evidenze scientifiche hanno anche dimostrato che, attraverso
una terapia antipertensiva mirata alla prevenzione dell'ictus, è
possibile ottenere benefici aggiuntivi proprio su questo obiettivo,
oltre a quelli generali riconducibili alla riduzione pressoria.
“L'elemento di novità in questo campo è venuto da un grande studio
clinico di intervento, il LIFE , che in pazienti ipertesi ha dimostrato
che a parità di riduzione pressoria è possibile ottenere un maggiore
beneficio nella prevenzione dell'ictus utilizzando il losartan, l’unico
farmaco antiipertensivo ad avere attualmente l’indicazione per la
prevenzione primaria dell'ictus” afferma il Prof. Trimarco, Professore
Ordinario di Medicina Interna Università degli Studi di Napoli Federico
II e Vice-Presidente SIIA.
Fonte: Healthcare