Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

del 10/05/2007

 

In giro per l'Italia contro l'ipertensione per prevenire l'ictus


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Ogni anno si verificano in Italia circa 200.000 ictus, di cui l’80% sono nuovi episodi e il 20% recidive, che colpiscono soggetti già precedentemente affetti. L’ictus causa il 10-12% di tutti i decessi per anno e rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie e la principale causa d’invalidità, con costi per il Sistema Sanitario Nazionale che variano da 6.2 a 14.4 miliardi di euro l’anno. Nel nostro Paese il numero di soggetti che hanno subito un ictus e sono sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, è pari a circa 900.000. L’ipertensione è il principale fattore di rischio dell’ictus cerebrale. In Italia oltre il 30% della popolazione soffre di pressione alta e oltre il 16% sono in una condizione di rischio. Tuttavia solo 1 persona su 5 è curata in maniera adeguata. La situazione è destinata a peggiorare se si considera che alcune stime indicano che l’incidenza dell’ipertensione arteriosa aumenterà del 60% entro il 2025.

Per informare e sensibilizzare gli italiani su un fattore di rischio ancora sottovalutato e non adeguatamente curato e aumentare la conoscenza delle correlazioni tra questo “killer silenzioso” e l’ictus cerebrale, la SIIA promuove due importanti iniziative. La prima è la Campagna di sensibilizzazione “Ipertensione al Giro d’Italia” che si affianca alla popolare gara ciclistica toccando 12 regioni italiane dal 12 maggio al 3 giugno in 19 tappe, una delle quali cadrà proprio nella Giornata Mondiale contro l’Ipertensione che si celebra il 17 maggio.

La Campagna seguirà la tradizionale carovana della gara ciclistica distribuendo materiale informativo sull’ipertensione e offrendo visite gratuite, con la collaborazione di medici, presso lo stand SIIA al villaggio di arrivo di ogni tappa del Giro. Il pubblico potrà sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa ed effettuare un’analisi personalizzata dei fattori di rischio al fine di avere un’indicazione della via da percorrere – in accordo con il proprio medico – per una corretta prevenzione dell’ictus.
“La cornice del Giro d’Italia ci offre l’opportunità di raggiungere un pubblico vasto e di diverse fasce di età legando il messaggio della prevenzione dell’ictus allo sport come attività fondamentale nell’ambito di un corretto stile di vita che contribuisca a tenere sotto controllo i principali fattori di rischio” spiega il Prof. Enrico Agabiti Rosei, Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. “Abbiamo però pensato di dare possibilità a tutta la popolazione, anche a chi non segue il Giro d’Italia o non risiede lungo il suo percorso, di partecipare all'iniziativa di prevenzione con visite gratuite estendendo l'attività in 100 piazze italiane” conclude il Prof. Agabiti Rosei. Il giorno 19 maggio, infatti, i medici della SIIA effettueranno visite gratuite e per la prima volta sarà offerta ai partecipanti la possibilità di sostenere attivamente la ricerca. Ognuno potrà infatti donare il proprio contributo, ricevendo in cambio un piccolo gadget: un promemoria simbolico per ricordare l’importanza di controllare costantemente la pressione e adottare stili di vita salutari.


La prima regola per una prevenzione efficace è, infatti, una maggiore consapevolezza da parte del pubblico di tutto ciò che – dalla pressione, agli stili di vita – è modificabile e che può concorrere alla prevenzione dell’ictus. In secondo luogo, laddove necessario, è importante seguire con costanza la terapia farmacologica suggerita dal proprio medico. Tra i pazienti che seguono un regime antiipertensivo corretto per almeno 5 anni, è stata infatti osservata una diminuzione del 35- 42% degli eventi cerebrovascolari (ictus).


Le recenti evidenze scientifiche hanno anche dimostrato che, attraverso una terapia antipertensiva mirata alla prevenzione dell'ictus, è possibile ottenere benefici aggiuntivi proprio su questo obiettivo, oltre a quelli generali riconducibili alla riduzione pressoria.
“L'elemento di novità in questo campo è venuto da un grande studio clinico di intervento, il LIFE , che in pazienti ipertesi ha dimostrato che a parità di riduzione pressoria è possibile ottenere un maggiore beneficio nella prevenzione dell'ictus utilizzando il losartan, l’unico farmaco antiipertensivo ad avere attualmente l’indicazione per la prevenzione primaria dell'ictus” afferma il Prof. Trimarco, Professore Ordinario di Medicina Interna Università degli Studi di Napoli Federico II e Vice-Presidente SIIA.

 

Fonte: Healthcare

   






  

 


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