La prima regola per controllare
l’ipertensione a tavola è quella di seguire la dieta mediterranea, abolire il
sale aggiunto e ridurre le portate. E un aiuto arriva anche dal mondo dei
prodotti funzionali: è a disposizione anche in Italia Evolus, un nuovo latte
fermentato ricco di peptidi bioattivi, sostanze naturali che possono favorire il
controllo dell’ipertensione. Messo a punto dalla ricerca di Emmi, società
svizzera leader nella produzione lattiero casearia, Evolus è un latte fermentato
con Lactobacillus helveticus. Secondo gli studi, i peptidi del latte fermentato
con Lactobacillus helveticus LBK-16H – spiega il professor Carlo Cannella,
Ordinario di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma ‘Sapienza’ -
agiscono come ACE inibitori naturali. Le sostanze ‘ACE inibitorie’ inibiscono la
formazione di angiotensina II, una sostanza vasocostrittrice che può portare
all’aumento della pressione arteriosa.” – conclude Cannella.
Gli studi finora disponibili sul consumo di Evolus mostrano che può contribuire
a ridurre i valori pressori se assunto con regolarità, per almeno 15 giorni, nel
quantitativo di 65 ml al giorno, in un regime dietetico adeguato. Evolus, come
gli altri alimenti funzionali, ‘completa’ la dieta dell’iperteso, che deve
seguire regole precise.
Peso e Ipertensione
La prevalenza di ipertensione aumenta infatti all’aumentare del peso corporeo.
Se il 15% delle persone con peso normale soffre di ipertensione, questa
percentuale sale al 23% tra le persone leggermente in sovrappeso (BMI 25-27), al
27% in quelle con sovrappeso più grave (BMI 27-30) e addirittura al 42% negli
obesi.
La riduzione di peso porta all’abbassamento dei valori pressori, con un effetto
pari a quello di alcune terapie farmacologiche. Secondo i dati disponibili,
basterebbe perdere il 10% del peso per ridurre in modo significativo i valori
pressori.
Nelle forme di ipertensione lieve (valori uguali o leggermente superiori a
140/90 mmHg) la correzione della dieta potrebbe risultare sufficiente per
riportare i livelli pressori nella norma nei pazienti con ipertensione lieve e,
nei casi di ipertensione più severa, potrebbe permettere di calibrare la terapia
con dosi minori di farmaci.” – conclude Parati.
Anche la scelta degli alimenti è importante. “Consumare 5 porzioni di frutta e
ortaggi al giorno – continua Cannella - aiuta a controllare la pressione; questi
sono alimenti poveri di Sodio e ricchi di Potassio (intracellulare), una
sostanza che aiuta a modulare la pressione arteriosa. Bisogna inoltre evitare
alimenti particolarmente ricchi di grassi, sostanze che si distribuiscono nel
tessuto adiposo e che possono ostruire i vasi sanguigni. È bene poi evitare il
sale (NaCl: cloruro di sodio). Il sodio in eccesso infatti causa un aumento dei
fluidi extracellulari nel sangue, fenomeno che può condurre a ipertensione.”
“Gli alimenti che contengono una flora microbica “probiotica”, cioè favorevole
alla vita in quanto producono sostanze protettive per il nostro organismo,
vengono detti “funzionali” – aggiunge Cannella – Questi alimenti completano la
dieta, potenziandone gli effetti benefici. Evolus, come gli altri alimenti
funzionali, ‘completa’ la dieta, che deve comunque essere bilanciata come
apporto energetico rispetto allo stile di vita e a ridotto apporto di sodio.”
Eppure spesso anche i pazienti ipertesi dopo i primi sforzi abbandonano le buone
regole a tavola. “Tra i principali consigli da seguire quello di modificare la
dieta è sicuramente il meno facile da ottenere. – spiega il dottor Alberto
Aronica, Medico di Medicina Generale e Specialista in Endocrinologia e Malattie
del ricambio - In media, solo il 20-30% dei pazienti con rischi cardiovascolari
modifica il proprio stile di alimentazione sostanzialmente e per lungo tempo. Lo
sforzo dei medici di medicina generale dovrebbe proprio essere quello di educare
alla dieta e a sane abitudini di vita (cessazione del fumo, incremento
dell’attività fisica, riduzione del peso corporeo) che sono la base di qualsiasi
trattamento preventivo contro l’insorgenza di malattie cardiovascolari.”