Il 3,5% delle morti per neoplasia è causata dal carcinoma della vescica,
questo colpisce 3-4 volte più uomini rispetto alle donne: è stato
stimato che nell'anno 2000, nel mondo, siano stati diagnosticati circa
260.000 nuovi casi nella popolazione maschile e 75.000 in quella
femminile. In Italia, la stima è stata di 14.000 nuovi casi negli uomini
e 3.000 nelle donne. In Europa, l'incidenza più elevata negli uomini è
stata registrata nel nord dell’Italia, Spagna e Svizzera francese,
intermedia in Gran Bretagna, Germania e Francia e più bassa in diverse
aree dell'Europa settentrionale ed orientale.
Fattori di rischio
Tabacco
L'associazione tra fumo di sigarette e tumore della vescica è nota da
diversi decenni. Il rischio di tumore della vescica nei fumatori è 2-5
volte più elevato rispetto ai non fumatori ed aumenta con il numero di
sigarette e la durata dell'abitudine al fumo. Gli ex-fumatori hanno un
rischio ridotto rispetto ai fumatori correnti, rischio che diminuisce
col trascorrere del tempo dalla cessazione.
Esposizioni occupazionali
Diverse esposizioni occupazionali sono state associate a rischio
aumentato di tumore della vescica. In particolare, un'elevata incidenza
è stata riportata oltre un secolo fa nei lavoratori esposti nella
manifattura di vernici. Eccessi di rischio sono stati riportati anche
per altre occupazioni, inclusi i lavoratori della gomma, alluminio,
pellami e autotrasportatori.

Consumo di liquidi ed origine delle acque
Un elevato consumo di liquidi diluisce i metaboliti nelle urine ed
aumenta la frequenza della minzione, riducendo di conseguenza il
contatto dei cancerogeni con l'epitelio vescicale, tuttavia è noto che
acque contaminate da arsenico in alcune regioni dell'Asia e dell'America
del Sud e del Centro sono associate ad un elevato rischio dei tumori
della vescica e anche di numerose altre neoplasie.
Caffè
Non vi è evidenza di un effetto cancerogeno del caffè o della caffeina
in animali da esperimento.
Nel complesso, gli ultimi studi consentono di escludere una rilevante
associazione tra caffè e tumore della vescica, anche se un'associazione
modesta resta aperta a discussione, pur in assenza di una relazione
dose-rischio.
Dolcificanti artificiali
Nell'uomo, tuttavia, l'insieme delle evidenze epidemiologiche
disponibili consente oggi di escludere ogni associazione tra saccarina o
altri dolcificanti artificiali e tumore della vescica. Di conseguenza,
l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha riclassificato la
saccarina spostandola dal gruppo 2B (possibilmente cancerogeno per
l'uomo) al Gruppo 3 (non classificabile come cancerogeno nell'uomo).
Dieta
La maggior parte degli studi hanno riportato una relazione inversa tra
consumo di frutta e verdura e rischio di tumore della vescica per un
possibile effetto positivo di antiossidanti, quali vitamina C, E e
carotenoidi, anche se le inferenze a riguardo restano incerte.
Non è comunque possibile oggi definire con chiarezza una dieta a basso
rischio per tumore della vescica.
Correlazione con altre patologie urinarie
Il tumore della vescica è molto frequente in Egitto ed in altre regioni
ad elevata prevalenza di infestazioni da Schistosoma haematobium,
responsabile di una flogosi cronica vescicale. La neoplasie
squamocellulari sono frequenti in queste aree.
Anche le cistiti croniche, quelle aspecifiche ricorrenti e la calcolosi
urinaria sono state correlate a un rischio circa doppio di tumore della
vescica. Tuttavia, la precisa quantificazione di questi fattori di
rischio resta incerta, anche per gli errori dovuti ad un accurato
riscontro di patologie urinarie nei pazienti.
Farmaci
L'associazione tra frequente consumo di fenacetina e rischio di tumore
della vescica ha condotto all'eliminazione di questo analgesico. Un
altro farmaco associato al rischio di tumore della vescica è
l'antitumorale ciclofosfamide, mentre resta non definita l'associazione
con il paracetamolo.
Coloranti per capelli
L'associazione tra coloranti per capelli e rischio di carcinoma della
vescica è stata ipotizzata in numerosi studi ma mai chiaramente
dimostrata
Storia familiare
I familiari di primo grado di pazienti con tumori della vescica hanno un
rischio circa doppio di sviluppare a loro volta un cancro della vescica,
il rischio appare più elevato in giovane età.