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Ho l'extrasistole. Mi devo preoccupare?


Da qualche tempo soffro di extrasistole ventricolari. Ho effettuato visita cardiologica ed esami annessi (ecg, ecocolordoppler) che non hanno evidenziato problemi cardiaci.

Ho 42 anni non fumo nè bevo, peso 65 Kg non soffro di problemi di pressione arteriosa. Vorrei sapere se nel tempo il problema delle extrasistole, che mi sono state definite benigne e probabilmente di origine nervosa o gastrica, può degenerare a livello cardiaco e che conseguenze avere.

Grazie,

Risposta

 

L'extrasistole è una contrazione cardiaca prematura, cioè che avviene prima rispetto al ritmo normale; in genere si forma in seguito a un impulso generato in un punto diverso da quello dove normalmente si formano gli stimoli di contrazione. Se avviene negli atri si definisce sopraventricolare, se avviene nei ventricoli, ventricolare. In genere ogni extrasistole è seguita da una pausa. Spesso non è unica.
Il soggetto in genere è in grado di percepire l'extrasistole: rallentamento del battito cardiaco, battito assente, colpo al petto o nodo alla gola, sudorazione; altre volte può essere asintomatica. Normalmente ansia e sudorazione si presentano quando il soggetto percepisce l'extrasistole come un pericolo o una crisi cardiaca.

E allora per prima cosa bisogna conoscere il tipo di extrasistole, visto che quelle sopraventricolari sono spesso asintomatiche e benigne. In ogni caso è bene non allarmarsi, visto che fra le cause più comuni si possono
citare:
stress e tensione nervosa, malattie gastriche spesso conseguenza del punto , stanchezza eccessiva, alcune infezioni, farmaci, fumo alterazioni elettrolitiche (carenza di potassio).

Per togliersi ogni dubbio basta eseguire un'ecocardiografia e un Holter, cioè un elettrocardiogramma dinamico (24 ore, nell'immagine un modello).

 

Aldo F. De Rose (Andrologo e Urologo, clinica urologica Genova)