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Dopo la cura farmacologica soffrirò ancora di eiaculazione precoce?


Volevo chiedere un consulto sempre per cortesia.

Da tempo ho il problema di molti uomini di eiaculazione precoce, fatta una visita presso un andrologo di una struttura pubblica di Roma mi ha prescritto delle compresse di paroxetina ( 1 al gg da 20mg) e devo dire che la vita sessuale con mia moglie sembra rinata, il dottore mi ha detto di fare la cura per diverso tempo, secondo lei (avendo io letto le controindicazioni ed avvertenze del medicinale) queste compresse mi possono dare dipendenza?

E per quanto tempo devo effettuare la cura e soprattutto terminata l'assunzione tornerò con l'eiaculazione precoce o hanno veramente un effetto curativo?

Premetto che ho 37anni ed assumo 30mg in compresse di lansoprazolo tutte le mattine per l'ernia iatale ed esofagite.

Grazie in anticipo ed infinitamente se vorrà dedicarmi 2 minuti per rispondermi

 

Risposta

 

L'eiaculazione è un meccanismo complesso a cui, oltre alla componente organica, concorrono momenti emozionali e comportamentali. Per esperienza di chi si interessa di questo problema, è difficile la "guarigione" in questi casi.

Dei farmaci come la paroxetina si sfruttano gli effetti collaterali, che sono appuntoquelli di ritardare l'eiaiculazione, e nieiinte altro.


Naturalmente il rapporto è più soddisfacente ma perchè diventi duraturo è necessario un aiuto psicologico o comunque psicosessuologico. In ogni caso, l'aiuto farmacologico costituisce sicuramente un buon inizio.

 

Aldo Franco De Rose (Andrologo e Urologo, Clinica Urologica di Genova)