Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

del 11/04/2007

 

Em@ail al Direttore

 

Le "cure" psichiatriche aiutano veramente il paziente o  lo rendono apatico?


Egr. Direttore,

su tutti i maggiori media, una "grande" novità sulla depressione è stata annunciata in questi giorni a gran voce da 2 psichiatri ed un neurologo dell'Ospedale "Le Molinette" di Torino. Un intervento che consiste nell’impianto, a livello del collo, di un elettrodo intorno al nervo vago collegato a un pace-maker nel petto, i sopracitati medici asseriscono che otterranno il miglioramento emotivo delle persone.

Come tante cure "miracolose" psichiatriche in uso nel passato (dall'elettroshock e lobotomie dai risultati zombizzanti, agli psicofarmaci dagli effetti collaterali di risaputa gravità per la salute del paziente), e considerando l'applicazione dello strumento al collo di carattere sperimentale, vedremo quali saranno gli effetti futuri di questa ennesima sperimentazione sul genere umano trattato sempre più come carne da macello, anziché come individui che hanno bisogno di essere ascoltati e rispettati.

Sempre più sconcertata, mi domando se queste "cure" aiutino veramente il paziente o siano solo un modo per rendere apatica una persona e ridurla sotto controllo, oltre che creare possibili danni cerebrali causati dal pasticciare con il cervello di cui si sa veramente poco se non quasi niente.

Marilena


 






  



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