Carcinoma alla prostata: viste le attuali condizioni
si può sospendere la terapia?
Mio padre di 88 anni ha un carcinoma della prostata diagnosticato nel 2003 e
da allora trattato con ormoni: Il psa era 112 ngml e dopo Enantone 3,75 per tre
mesi è sceso a 1,54. Dal Maggio 2004 il psa in cinque mesi è salito a 2,65.
E'stata aggiunta una cp di casodex 50 e il psa fino a Ottobre 2006 è rimasto
intorno a 0,14. Ad ottobre è salito a 0,39, a dicenmbre 0,47 ed a Marzo 2007 a
0,85.
Nel 2005 sono stati visti secondarismi dorsali, definiti inattivi (visti con una
RM, mentre la scintigrafia ossea era negativa).
A Marzo 2007 una tac con mdc a addome completo, torace e mediastino non rilevava
secondarismi ne megalie ai linfonodi.
La fosfatasi alcalina è nella norma. Chiedo cortesemente come procedereste con
la terapia in caso il psa continui a salire e da quando abbandonare il blocco
andr.totale.
Non sono state fatte biopsie a suo tempo, per cui ho pochi elementi da fornirvi.
Le condizioni di salute di papà sono abbastanza buone (molta artrosi; pace maker
dal 2006). E' un uomo attivo e aiuta tutti.
Mi scuso per il disturbo e ringrazio
Risposta
La malattia prostatica mi
sembra ben controllata e può sospendere anche la terapia per i mesi estivi. A
settembre se il PSA tenderà a salire più di 4 allora potrà riprendere le
pastiglie di casodex. i dolori attribuiti all'artrosi potrebbero essere causati
anche dai farmaci stessi per cui potrebbe benificiare anche di alcuni tipi di
farmaci come i difosofonati.
Arridevedrci.
Aldo Franco De Rose (Andrologo e Urologo, Clinica Urologica di Genova)