Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

del 08/03/2007

 

Intervista con il Prof. Carmine Zoccali


Prof. Carmine Zoccali: Direttore dell’UO di Nefrologia e Trapianti di Rene e Gruppo di Ricerca sull’Epidemiologia Clinica e la Fisiopatologia delle Malattie Renali e dell’Ipertensione Arteriosa del C.N.R. - IBIM - Azienda Ospedaliera Reggio Calabria e Presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN)


Quante sono in Italia le persone affette da danni renali?
Nel nostro Paese ancora non ci sono rilevazioni rigorose sul fenomeno, ma in base ai dati disponibili è stimabile che circa l’8% della popolazione italiana abbia un grado di insufficienza renale moderata, ossia che la funzione renale è del 30%-40% più bassa del normale.

Quali sono gli stadi della malattia e le complicanze collegate?
Gli stadi sono 5 e vanno da una fase iniziale nella quale c’è danno renale senza perdita di funzione, fino alla fase più avanzata, lo stadio V, nel quale è necessaria la dialisi o il trapianto di rene.

Perché è importante una diagnosi precoce?
La diagnosi precoce è utile per curare i fattori che fanno progredire la malattia. In particolare, un controllo accurato dell’ipertensione (direi zelante) e la dieta iposodica sono fondamentali per la prevenzione della progressione dell’insufficienza renale.

Quali sono i costi diretti e indiretti delle malattie renali per il sistema sanitario?
Questi costi non sono immediatamente quantificabili, ma la prevenzione delle ospedalizzazioni connesse ad eventi cardiovascolari (infarto, scompenso cardiaco, incidente cerebro-vascolare) nei pazienti con malattie renali può essere di grande portata non solo dal punto di vista della prevenzione, ma anche da quello finanziario.


Come sono cambiate le prospettive per i pazienti che necessitano di dialisi? E per il trattamento delle anemie?
L’attesa di vita dei pazienti in dialisi è progressivamente migliorata negli anni. La cura dell’anemia ha migliorato in maniera tangibile la qualità di vita di questi pazienti.

Quali sono le nuove prospettive nel campo della ricerca sulle patologie renali?
Il futuro per le nefropatie diagnosticate in fase avanzata è il trapianto di reni transgenici e di reni clonati. Tuttavia, il sogno dei nefrologi più illuminati è la prevenzione. L’insufficienza renale può essere prevenuta ma c’è ancora tanto da capire e da fare per realizzare il sogno di una prevenzione efficace.
 

 


 






  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati