Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

del 12/03/2007

 

TBC Resistente ai Farmaci: è allarme anche in Italia


Arriva l'allarme tubercolosi: 8 casi "certificati" anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, studiati e diagnosticati dai centri di riferimento nazionali tra il 2003 e il 2006. Si tratta di una forma di tubercolosi, aggressiva e pericolosa, che raramente risponde ai farmaci attualmente esistenti. La notizia pubblicata da Repubblica.it fa riferimento ad uno studio italo-tedesco, il cui primo firmatario è Giovanni Battista Migliori della Fondazione Salvatore Maugeri di Tradate (uno dei Centri di eccellenza nella lotta alla Tbc e centro di riferimento Oms) che apparirà sulla rivista Usa di infettivologia "Emerging Infectious Diseases", è un lavoro durato anni, che ha individuato, come affetti da tubercolosi XDR , 4 italiani (età 41-49 anni) e 4 stranieri (età 27-61 anni, provenienti da Europa dell'Est, America Latina e Africa) con una mortalità del 50 per cento. "Due donne italiane", spiega Migliori, "di 43 e 49 anni sono morte ed erano resistenti ad ogni tipo di trattamento. Una delle pazienti deceduta aveva 625 giorni di ricovero: anni di malattia, una tragedia umana. Nessuno dei casi individuati era sieropositivo. E' la prima volta che si riesce a descrivere i risultati sui trattamenti di Tbc in paesi a bassa incidenza della malattia". Nel continente africano è micidiale l'intreccio con l'Aids. In Sud Africa, il ceppo XDR, "insensibile" alle terapie, ha fatto registrare nella provincia del KwaZulu Natal, in malati di Hiv, una mortalità vicino al 100 per cento. Sul fronte italiano, se i dati generali del decennio 1995-2004 segnalano una costante discesa dei tassi di incidenza di Tbc (-23%: 7 casi ogni centomila abitanti; 28% immigrati) con 4215 decessi nel periodo 1995-2002, l'allarme Oms non è da sottovalutare. Non si hanno cure disponibili per i casi di XDR-TB. La ricerca mondiale ha sette diversi farmaci in fase di sperimentazione. Ma quando Raviglione, per un malato di Torino che non rispondeva a nessuna terapia, ha chiesto per "uso compassionevole" l'utilizzo di uno dei farmaci, ha dovuto rinunciare perché ancora non vi sono dati attendibili dai trial sulla tossicità.


 






  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati