Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

del 01/03/2007

 

Lo spettacolo itinerante e aperto al pubblico "100 anni di Tango" parte da Genova e toccherà tutti i teatri italiani


Di fronte ai problemi di defaillance dell'uomo la donna lo accompagna passo dopo passo, come avviene nel tango

Un’indagine dimostra come la disfunzione erettile (DE) non sia motivo di imbarazzo solo per lui e come la donna abbia un ruolo determinante nell’affrontarlo. L’ESDA, celebra il centenario del Tango con uno spettacolo in 11 teatri italiani. Perché oggi – grazie anche ai progressi della scienza – è possibile uscire dal problema e dall’imbarazzo con armonia, complicità e passione di cui il tango è una delle maggiori espressioni.

Nel rapporto di coppia vale sempre meno la distinzione sesso forte e sesso debole. In particolare di fronte a un problema di disfunzione erettile (DE), la donna si sta appropriando dell’atteggiamento ‘affrontare e risolvere’ tipico della sfera maschile. Secondo la recente indagine qualitativa realizzata dal prof. Renato Mannheimer “Priorità e timori nel rapporto di coppia”, le donne dopo un primo momento di mortificazione e senso di colpa sono, infatti, più propense degli uomini ad affrontare la problematica con un dialogo aperto e sincero, spingendo l’uomo a fare altrettanto e a ricorrere a rimedi anche farmacologici come ‘prova d’amore’.

E questo soprattutto perché, tra le donne over 40, 9 italiane su 10 ritengono la complicità e il dialogo elementi fondamentali nel rapporto di coppia. Ma non rinunciano né alla passione (fondamentale per il 68% del campione), né ad una vita sessuale soddisfacente (63%). Per una coppia, la DE è sempre origine di un profondo trauma emotivo, che può trascendere la sfera sessuale per estendersi alla radice stessa dell’alleanza coniugale. L’indagine mette in luce, però, come siano proprio le donne, nell’ambito della coppia, ad affrontare razionalmente, più che emotivamente, questa defaillance maschile. E questo, soprattutto, per una questione di educazione: le donne, infatti, sono abituate ad andare dal ginecologo, molto di più di quanto gli uomini ricorrano all’andrologo.

«La donna rappresenta davvero un elemento cardine nella gestione della DE – afferma Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia presso l’Università Federico II di Napoli e Presidente ESDA (European Sexual Dysfunction Alliance) – il problema, infatti, non riguarda solo l’uomo, ma entrambi perché mina alle fondamenta l’intesa sessuale e sentimentale; è la relazione che vacilla. Non stupisce, allora, come 1 volta su 4 sia proprio la donna a spingere il partner ad affrontare il problema, consultando uno specialista per il trattamento della DE. E, in questo senso, è auspicabile che il ruolo pro-attivo delle signore si affermi sempre di più».

«Per questa ragione – continua Mirone – l’ESDA ha deciso di sensibilizzare al problema DE la popolazione italiana portando nei teatri italiani uno spettacolo di tango, una danza in cui uomo e donna hanno passi diversi ma che più di ogni altra esprime una perfetta fusione ed armonia».

Donne e uomini saranno invitati, quindi, a seguire insieme questi spettacoli gratuiti in cui, oltre a godere dello spettacolo offerto da una nota compagnia di ballerini di tango, potranno ascoltare un dibattito condotto da esperti locali e nazionali sull’armonia di coppia che prenderà spunto dagli otto passi principali del ballo argentino (Salida Básica). «Crediamo che questo sia un modo intelligente per far riflettere le coppie italiane sul loro stato di ‘salute’ e per informarle. È importante che le coppie escano allo scoperto e affrontino un disagio di cui ancora troppo poco si parla a causa dei tabù – spiega Vincenzo Gentile presidente della SIA (Società italiana di Andrologia), che ha dato la consulenza scientifica all’iniziativa – bisogna tener presente che in genere i pazienti arrivano dal medico dopo 2-3 anni di elaborazione e di presa di coscienza del problema. Ecco perché campagne di educazione come questa aiutano a far emergere il problema, ad affrontarlo con maggiore serenità e a riconoscere l’andrologo come la figura di riferimento. Mi preme far presente che spesso la disfunzione erettile è un campanello di allarme di altre patologie importanti, per questo è necessario che l’uomo si rivolga allo specialista il prima possibile».

«Così come nel tango anche nel rapporto sessuale il fattore ‘tempo’ è fondamentale» illustra Marco Rossi, sessuologo. «Uomo e donna hanno spesso esigenze diverse e questa differenza si acuisce, e può rappresentare un ulteriore problema, quando la coppia si trova costretta ad affrontare un problema di DE. Oggi si può fare affidamento a pillole di nuova generazione che ben si prestano alla ricerca dell’intesa di coppia, come il Tadalafil (Cialis), detta anche ‘pillola del week-end’. Il meccanismo d’azione di questo farmaco dura fino a 36 ore e permette di rispettare i tempi di lui e di lei, lasciando la coppia libera di vivere la propria intimità in maniera naturale e di ritrovare l’intimità di coppia perduta».

Testimone dell’importanza di affrontare – e risolvere – il problema insieme alla propria partner è Roberto Gervaso, Presidente onorario dell’ESDA che dice: «Ho cominciato a soffrire di DE da quando sono stato operato di tumore alla prostata patologia che colpisce 90 mila uomini l’anno. Ho parlato con mia moglie del problema e lo abbiamo affrontato serenamente. Del resto anche grandi seduttori come Casanova, George Simenon, Frank Sinatra, JFK e Salvador Dalì, hanno sofferto d’impotenza. La disfunzione erettile si può curare andando dal medico insieme alla propria partner».

Lo spettacolo itinerante e aperto al pubblico dal titolo ‘100 Anni di Tango’ parte da Genova il 6 marzo e toccherà 11 teatri italiani. Inoltre, per avere tutte le informazioni sulla campagna ESDA, da mercoledì 28 febbraio, sarà online il sito: www.100anniditango.it.


«Esattamente cento anni fa, nel 1907, sbarcano a Parigi tre grandi pionieri del Tango: l’argentino Angel Villoldo, autore del celebre ‘El Choclo’, l’uruguayano Alfredo Gobbi e sua moglie, la cilena Flora Hortensia Rodríguez. Tutti e tre rimangono a Parigi per sette anni, prodigandosi nella diffusione del genere rioplatense, sia attraverso le incisioni fonografiche, a livello industriale, sia esibendosi nei teatri e impartendo lezioni di danza - spiega Meri Lao, scrittrice ed esperta di tango - . La danza è gioco imitativo, si espande dappertutto, scavalca qualsiasi frontiera. Il successo fu immediato. Dopo un secolo di valzer, ecco un’altro ballo di coppia unita che porta una nuova carica trasgressiva. Il tango è una danza in cui si invade lo spazio del partner. In cui, senza sciogliersi del tutto dall’abbraccio, i due possono trovarsi a eseguire isolatamente delle figure. E sempre in cerca di una possibilità di intesa, di una comune porzione di felicità, quasi fosse un premio simbolico agli ardui percorsi della coppia umana».

 

Fonte: PRP

 


 






  



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