Di fronte ai problemi di defaillance dell'uomo la donna lo accompagna passo
dopo passo, come avviene nel tango
Un’indagine dimostra come la disfunzione erettile (DE) non sia motivo di
imbarazzo solo per lui e come la donna abbia un ruolo determinante
nell’affrontarlo. L’ESDA, celebra il centenario del Tango con uno spettacolo in
11 teatri italiani. Perché oggi – grazie anche ai progressi della scienza – è
possibile uscire dal problema e dall’imbarazzo con armonia, complicità e
passione di cui il tango è una delle maggiori espressioni.
Nel rapporto di coppia vale sempre meno la distinzione sesso forte e sesso
debole. In particolare di fronte a un problema di disfunzione erettile (DE), la
donna si sta appropriando dell’atteggiamento ‘affrontare e risolvere’ tipico
della sfera maschile. Secondo la recente indagine qualitativa realizzata dal
prof. Renato Mannheimer “Priorità e timori nel rapporto di coppia”, le donne
dopo un primo momento di mortificazione e senso di colpa sono, infatti, più
propense degli uomini ad affrontare la problematica con un dialogo aperto e
sincero, spingendo l’uomo a fare altrettanto e a ricorrere a rimedi anche
farmacologici come ‘prova d’amore’.
E questo soprattutto perché, tra le donne over 40, 9 italiane su 10 ritengono la
complicità e il dialogo elementi fondamentali nel rapporto di coppia. Ma non
rinunciano né alla passione (fondamentale per il 68% del campione), né ad una
vita sessuale soddisfacente (63%). Per una coppia, la DE è sempre origine di un
profondo trauma emotivo, che può trascendere la sfera sessuale per estendersi
alla radice stessa dell’alleanza coniugale. L’indagine mette in luce, però, come
siano proprio le donne, nell’ambito della coppia, ad affrontare razionalmente,
più che emotivamente, questa defaillance maschile. E questo, soprattutto, per
una questione di educazione: le donne, infatti, sono abituate ad andare dal
ginecologo, molto di più di quanto gli uomini ricorrano all’andrologo.
«La donna rappresenta davvero un elemento cardine nella gestione della DE –
afferma Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia presso l’Università Federico II
di Napoli e Presidente ESDA (European Sexual Dysfunction Alliance) – il
problema, infatti, non riguarda solo l’uomo, ma entrambi perché mina alle
fondamenta l’intesa sessuale e sentimentale; è la relazione che vacilla. Non
stupisce, allora, come 1 volta su 4 sia proprio la donna a spingere il partner
ad affrontare il problema, consultando uno specialista per il trattamento della
DE. E, in questo senso, è auspicabile che il ruolo pro-attivo delle signore si
affermi sempre di più».
«Per questa ragione – continua Mirone – l’ESDA ha deciso di sensibilizzare al
problema DE la popolazione italiana portando nei teatri italiani uno spettacolo
di tango, una danza in cui uomo e donna hanno passi diversi ma che più di ogni
altra esprime una perfetta fusione ed armonia».
Donne e uomini saranno invitati, quindi, a seguire insieme questi spettacoli
gratuiti in cui, oltre a godere dello spettacolo offerto da una nota compagnia
di ballerini di tango, potranno ascoltare un dibattito condotto da esperti
locali e nazionali sull’armonia di coppia che prenderà spunto dagli otto passi
principali del ballo argentino (Salida Básica). «Crediamo che questo sia un modo
intelligente per far riflettere le coppie italiane sul loro stato di ‘salute’ e
per informarle. È importante che le coppie escano allo scoperto e affrontino un
disagio di cui ancora troppo poco si parla a causa dei tabù – spiega Vincenzo
Gentile presidente della SIA (Società italiana di Andrologia), che ha dato la
consulenza scientifica all’iniziativa – bisogna tener presente che in genere i
pazienti arrivano dal medico dopo 2-3 anni di elaborazione e di presa di
coscienza del problema. Ecco perché campagne di educazione come questa aiutano a
far emergere il problema, ad affrontarlo con maggiore serenità e a riconoscere
l’andrologo come la figura di riferimento. Mi preme far presente che spesso la
disfunzione erettile è un campanello di allarme di altre patologie importanti,
per questo è necessario che l’uomo si rivolga allo specialista il prima
possibile».
«Così come nel tango anche nel rapporto sessuale il fattore ‘tempo’ è
fondamentale» illustra Marco Rossi, sessuologo. «Uomo e donna hanno spesso
esigenze diverse e questa differenza si acuisce, e può rappresentare un
ulteriore problema, quando la coppia si trova costretta ad affrontare un
problema di DE. Oggi si può fare affidamento a pillole di nuova generazione che
ben si prestano alla ricerca dell’intesa di coppia, come il Tadalafil (Cialis),
detta anche ‘pillola del week-end’. Il meccanismo d’azione di questo farmaco
dura fino a 36 ore e permette di rispettare i tempi di lui e di lei, lasciando
la coppia libera di vivere la propria intimità in maniera naturale e di
ritrovare l’intimità di coppia perduta».
Testimone dell’importanza di affrontare – e risolvere – il problema insieme alla
propria partner è Roberto Gervaso, Presidente onorario dell’ESDA che dice: «Ho
cominciato a soffrire di DE da quando sono stato operato di tumore alla prostata
patologia che colpisce 90 mila uomini l’anno. Ho parlato con mia moglie del
problema e lo abbiamo affrontato serenamente. Del resto anche grandi seduttori
come Casanova, George Simenon, Frank Sinatra, JFK e Salvador Dalì, hanno
sofferto d’impotenza. La disfunzione erettile si può curare andando dal medico
insieme alla propria partner».
Lo spettacolo itinerante e aperto al pubblico dal titolo ‘100 Anni di Tango’
parte da Genova il 6 marzo e toccherà 11 teatri italiani. Inoltre, per
avere tutte le informazioni sulla campagna ESDA, da mercoledì 28 febbraio, sarà
online il sito: www.100anniditango.it.
«Esattamente cento anni fa, nel 1907, sbarcano a Parigi tre grandi pionieri del
Tango: l’argentino Angel Villoldo, autore del celebre ‘El Choclo’, l’uruguayano
Alfredo Gobbi e sua moglie, la cilena Flora Hortensia Rodríguez. Tutti e tre
rimangono a Parigi per sette anni, prodigandosi nella diffusione del genere
rioplatense, sia attraverso le incisioni fonografiche, a livello industriale,
sia esibendosi nei teatri e impartendo lezioni di danza - spiega Meri Lao,
scrittrice ed esperta di tango - . La danza è gioco imitativo, si espande
dappertutto, scavalca qualsiasi frontiera. Il successo fu immediato. Dopo un
secolo di valzer, ecco un’altro ballo di coppia unita che porta una nuova carica
trasgressiva. Il tango è una danza in cui si invade lo spazio del partner. In
cui, senza sciogliersi del tutto dall’abbraccio, i due possono trovarsi a
eseguire isolatamente delle figure. E sempre in cerca di una possibilità di
intesa, di una comune porzione di felicità, quasi fosse un premio simbolico agli
ardui percorsi della coppia umana».
Fonte: PRP