Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

del 07/03/2007

 

E' partita la seconda edizione del progetto itinerante PSOTOUR


Ha preso il via la seconda edizione di “Psotour”, un progetto educazionale realizzato su tutto il territorio nazionale che coinvolgerà oltre 300 dermatologi e che, a circa un anno dall’ introduzione della categoria dei farmaci biologici, avrà come obiettivo principale quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per migliorare ed ottimizzare la gestione della psoriasi, al fine di consentire un trattamento a lungo termine efficace e sicuro della patologia.

Inoltre i corsi cercheranno di fornire un approfondimento sui criteri di diagnosi della patologia, e sulle frequenti patologie concomitanti e sulle loro implicazioni terapeutiche.

Il progetto, che è stato realizzato con il patrocinio di SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse e ADOI, Associazione Italiana Dermatologi Ospedalieri e con il contributo di Merck Serono, prevede una serie di incontri formativi in varie città italiane: la prima città coinvolta è Firenze, quindi sarà la volta di Verona, Pavia, Modena, Napoli, Messina e l’Aquila.

Ciascun incontro prevede la partecipazione di circa 25 dermatologi; verrano discussi in aula alcuni casi clinici che offriranno lo spunto per un confronto sulle tematiche relative alla gestione della patologia fornendo elementi per la differenziazione dei farmaci biologici in termini di meccanismo d’azione, efficacia e sicurezza a lungo termine.

Sul fronte dell’efficacia e dei meccanismi d’azione di questa tipologia di farmaci, da un recente lavoro scientifico, (pubblicata nel numero di Febbraio del Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia) condotto dal prof. G. Girolomoni e dal dottor G. Gisondi - del Dipartimento Biomedico e di Scienza Chirurgica dell’Università di Verona - è emerso che: “in base ai dati a disposizione sul profilo rischio-beneficio, Efalizumab si pone come il farmaco biologico di prima scelta da proporre al paziente con psoriasi cronica a placche” inoltre, prosegue la relazione “il principale vantaggio di questo farmaco è che può essere somministrato per periodi di tempo molto lunghi, perché mantiene l’efficacia e non è associato ad un aumento del rischio di infezioni o neoplasie”.

La psoriasi è una malattia cronica della cute, autoimmune mediata dai linfociti T e che si caratterizza per la comparsa di chiazze eritemato – desquamanti in diverse parti del corpo ( le più colpite sono gomiti, ginocchia, manie e piedi) Colpisce tra l’1-3% della popolazione mondiale (sia maschi che femmine); in pratica nel mondo, circa 1 persona ogni 50 ne soffre.

“Le stime aggiornate - ha reso noto il prof. Torello Lotti, Direttore del centro Psocare dell’ U.O.Complessa Dermatologica di Fisio Terapia Dermatologica di Firenze – che ha presieduto il primo incontro del capoluogo toscano – valutano che in Italia i casi siano circa 2.500.000.

Sul fronte delle terapie per il trattamento della psoriasi, fino ad ora, i farmaci esistenti erano capaci di controllarne temporaneamente la sintomatologia, ma con gravi effetti collaterali nel lungo periodo, in termini di sicurezza, praticità ed efficacia. “Nonostante i benefici ottenuti con le terapie tradizionali – ha dichiarato infatti il prof. Lotti – questi trattamenti presentano delle limitazioni d’uso collegate ad alcune condizioni cliniche (ad es. ipertensione, diabete, etc.) dei pazienti ed alla loro tossicità nel lungo termine, mentre l’introduzione della nuova categoria di farmaci biologici ha rappresentato per noi dermatologi un importante cambiamento nella gestione della patologia che, essendo cronica, richiede trattamenti prolungati e continuativi sicuri in grado di mantenere il controllo della patologia”. 

 

Fonte: Gas communication

 


 






  



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