Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali

 

 

Un poeta in fabbrica


Manuale di resistenza umana al fanatismo lavorativo

 

Un poeta in fabbrica è la storia, scritta ora con impeto travolgente, ora con malinconica ironia, di una “vita agra” del terzo millennio, assediata dalla stupidità del conformismo arrivista e dall’idolatria trionfante del lavoro e della carriera.

Come già in Guerrazzi, Balestrini, Volponi… protagonista del libro è la fabbrica/azienda e gli uomini che lì vi lavorano.

Ma se nei decenni precedenti l’operaio cercava (e a volte trovava) un riscatto sociale nella consapevolezza politica e individuale, l’impiegato di Puppo ha sostituito la lotta di classe con il fanatismo lavorativo, corre da un meeting a un briefing, e parla di sesso con la perizia del “maschio tecnocrate, il quale ha sostituito, appunto, la tecnologia al fallo”.

Quello che Puppo ritrae in modo sarcastico e impietoso, è il mondo aziendale di oggi, che appare pervaso dalla frenesia del profitto e dall’ossessione della produttività.

Ma alla fine si intravede anche una possibilità di rinascita, nell’incontro di una identità smarrita e di una vita che, sottratta al ciclo produzione-consumo-riposo, ritrova la dolcezza e l’umanità perdute attraverso il racconto, la parola, il logos.

 

Fonte: Fratelli Frilli Editori

 


 






  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati