Genova Anno V - n°27 - 29.01.2007 Pagine Nazionali


Tubercolosi: I’opinione di Zsuzsanna Jakab


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Zsuzsanna Jakab, direttrice del CEPCM, ha dichiarato: "Non si può permettere che la TBC continui a mietere vittime nelle ex repubbliche sovietiche. In tali paesi stiamo assistendo all'emergere di ceppi di TBC che non rispondono agli antibiotici, e sussiste inoltre la tendenza a una coinfezione da HIV e TBC. Se vogliamo difendere la salute pubblica nell'UE dobbiamo affrontare tale emergenza sanitaria alle nostre porte. Dobbiamo unire le forze per assicurarci che tutti i paesi attuino le pratiche migliori, quali il DOTS [Directly Observed Treatment, ossia Trattamento con osservazione diretta - il regime approvato dall'OMS e dall'ONU], e che si proceda a controllare e affrontare l'emergere dei ceppi di TBC resistenti ai farmaci".
Più preoccupante è il fatto che i dati sulla resistenza ai farmaci nell'ex blocco sovietico siano frammentari, nel migliore dei casi; e comunque, addirittura il dieci per cento dei casi non risponde alla terapia. Una seconda relazione di "Eurosurveillance", elaborata da John Watson della Health protection Agency di Londra, indica che l'impiego del vaccino BCG nell'UE è altamente eterogeneo, e andrebbe pertanto rivalutato.

 








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