Può essere un problema di soldi o di informazione o ancora di depressione, ma
secondo i neurogeriatri, il fenomeno della malnutrizione colpisce più di un
terzo dei pazienti anziani. Sindrome da cappuccino, sindrome da minestrina, ma
anche l’obesità, sono solo alcuni esempi degli errori fondamentali in cui
incorrono i nostri over 65. “Essere una persona anziana non significa non aver
bisogno di proteine. – afferma il dott. Umberto Scognamiglio, nutrizionista,
ricercatore dirigente presso l’IRCCS Santa Lucia – Abituarsi ad un cappuccino,
al latte e alla fetta di pane la sera, con la sensazione che questo permetta una
maggiore digeribilità è un enorme sbaglio. Certo che stiamo parlando di un tipo
di organismo che non ha bisogno di “crescere”, ma ha il compito di rinnovarsi e
di dare sostegno al proprio turn over. Le proteine sono fondamentali, carne e
pesce trasportano con la loro composizione dei micronutrienti che hanno estrema
importanza oltre che per il sostentamento anche per la prevenzione di un ampia
gamma di patologie proprie dell’età senile.”
Secondo il professor Carlo Caltagirone, past president SINeG e Direttore
Scientifico dell’Irccs Santa Lucia di Roma – “Prendere in considerazione il
fattore nutrizionale negli anziani significa attuare una vera e propria
prevenzione delle malattie gravi legate all’invecchiamento, dall’ictus alle
malattie neurodegenerative. Secondo noi è necessario adottare, anche grazie a
strumenti come il regolo che l’Irccs Santa Lucia sta realizzando, un approccio
che tenga conto del grado nutrizionale degli anziani negli ospedali, nelle
riabilitazioni e soprattutto nelle case stesse dei pazienti. Questo metodo oltre
all’aspetto della prevenzione è in grado di produrre anche un miglioramento del
recupero funzionale e quindi dell’autonomia dei pazienti affetti da patologie
neurodegenerative”
L’Irccs Santa Lucia di Roma, ospedale di rilievo nazionale e di alta
specializzazione per la riabilitazione neuromotoria, brevetterà entro la fine
dell’anno, come modello d’uso, un “regolo” per misurare lo stato nutrizionale
dei pazienti anziani. Il regolo è stato pensato come un aggregatore di strumenti
e parametri che hanno già una validazione internazionale. Il suo obiettivo è
quello di diventare uno strumento in grado di essere utilizzato da medici ma
anche da infermieri, e di consentire l’identificazione precoce di uno stato di
malnutrizione, sia esso obesità che denutrizione.