In seguito a visita ginecologica mi sono stati riscontrati condilomi
vaginali. I risultati del pap test hanno escluso le forme di virus collegate al
cancro della cervice.
La questione che mi si pone però e per cui chiedo chiarimenti è la seguente:
poichè l'eliminazione delle verruche esterne non elimina il virus, cosa fare per
guarire completamente ed eliminare del tutto la presenza del virus (anche allo
stato latente)?
Grazie mille.
Risposta
Gentile signora,
I condilomi vulvari sono causati dall'infezione dei ceppi a basso rischio dell'HPV.
L’HPV è il Papilloma Virus Umano.
Ad oggi sono stati classificati più di 100 genotipi di HPV, circa 40 dei quali
sono in grado di infettare la mucosa genitale umana. Tra questi ultimi si
distinguono un sottogruppo di 13 genotipi, definiti ad alto rischio ("high risk")
mentre i rimanenti sono classificati come genotipi a basso rischio ("low risk").
I genotipi low risk sono spesso associati a lesioni intraepiteliali benigne di
basso grado, come verruche o condilomi che si sviluppano a livello della cute
perineale e perianale e a carico di vulva e vagina. Questi hanno l' aspetto di
lesioni rilevate, verrucose, di dimensioni variabili, singole o plurime.
I genotipi high risk sono invece associati a lesioni a carico del collo
dell’utero. Si tratta di alterazioni non sono visibili ad occhio nudo, che per
essere riconosciute richiedono l' esame colposcopico. Tali lesioni variano dalla
displasia cervicale di vario grado (identificate con i termini SIL o CIN) al
tumore della cervice uterina.
Non esistono al momento soluzioni farmacologiche che permettano di debellare
completamente l’infezione da HPV. Solo le lesioni provocate dall’HPV (condilomi,
SIL, CIN) possono essere trattate ma il virus non può essere eliminato
dall’organismo.
I condilomi presenti a livello di perineo, vulva e vagina possono essere
distrutti mediante diatermocoagulazione con elettrobisturi, vaporizzazione con
laser, crioterapia ma, come lei ha detto, il virus non viene completamente
debellato dall'organismo.
E’ stato da poco introdotto in Italia un vaccino profilattico quadrivalente che
agisce su quattro genotipi del Papillomavirus umano: sul numero 16 e sul numero
18, responsabili principali del tumore del collo dell’utero, ma anche sul numero
6 e il numero 11, responsabili dei condilomi.
Purtroppo il vaccino per ora è preventivo (cioè agisce prima che si sia venuti
in contatto con il virus) e non curativo. Nuove ricerche stanno sviluppando un
vaccino anche curativo (che elimini il virus in persone già infette), ma i
risultati verranno alla luce solo nei prossimi anni.
Cordiali saluti,
Emanuela Mistrangelo