Un grande risultato quello ottenuto
da Parent Project, l’associazione di genitori che combatte contro la distrofia
muscolare di Duchenne e Becker, in occasione della Campagna “Rompere il
silenzio” che, nel mese di febbraio, ha raccolto oltre 160.000 euro per
finanziare la ricerca di una cura per più di 5000 ragazzi. Da diversi anni,
infatti, questo periodo dell’anno è stato scelto da Parent Project per
sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle problematiche
derivanti da questa grave malattia genetica rara che, solo in Italia, coinvolge
oltre 20.000 persone. Un mese, quello appena trascorso, durante il quale in
molte piazze italiane, sui giornali, sui mezzi pubblici, nelle emittenti
televisive e radiofoniche e persino negli stadi grazie al sostegno della Reggina
Calcio e dell’Inter, si è riusciti a spezzare il silenzio che, ancora troppo
spesso, circonda migliaia di famiglie lasciate sole a combattere per il destino
dei propri figli. Un messaggio, quello della Campagna, che ha avuto una grande
risonanza anche per la presenza di tanti testimonial - Roberta Capua, Angelo Di
Livio, Daniele Liotti, Pierfrancesco Favino, Chiara Mastalli, Milena Miconi, e
Massimiliano Rosolino – che sono scesi in campo al fianco dei genitori di Parent
Project.
I fondi raccolti sono destinati al finanziamento del programma di
sperimentazione sull’uomo che sarà realizzato dall’equipe di Irene Bozzoni, del
Dip. di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, con la
tecnica dell’exon skipping con antisenso chimerici. Questa tecnica corregge il
difetto genico non operando a livello del DNA, bensì a livello dell’RNA
messaggero per la distrofina, rimuovendo la regione contenente la mutazione e
rendendolo capace di produrre una proteina un po’ più corta, ma ancora
funzionale.
“Sono diversi anni che finanziamo le ricerche che Irene Bozzoni sta conducendo
con la tecnica del “salto dell’esone” (exon skipping), abbiamo molte speranze
che questa sperimentazione possa dare importanti risultati per molti dei ragazzi
affetti dalla distrofia di Duchenne. – ha dichiarato Filippo Buccella,
presidente di Parent Project – Da alcuni mesi, con l’Università La Sapienza e
Dimensione Ricerca Srl, abbiamo formato un network per la gestione di studi
clinici sperimentali, diretto dalla prof. Bozzoni, Il problema più grande adesso
è trovare i fondi necessari per avviare questa ricerca traslazionale, procedure
che consentono di passare dalla ricerca di base all’applicazione pratica fino
alla registrazione del farmaco, si parla di oltre 1 milione di euro. – prosegue
il presidente - In questi dieci anni abbiamo potuto contare quasi esclusivamente
sulla generosità di tantissime persone ma adesso, che siamo così vicini ad
assicurare il futuro dei nostri figli, abbiamo bisogno di essere ascoltati da
coloro che governano le grandi risorse economiche destinate a garantire la vita
di migliaia di persone. – Ha concluso Buccella
La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più
grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si
stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente
non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe
multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e
raddoppiare le aspettative di vita.
Il Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia
muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha
contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti a più di 50 progetti di
ricerca tra i quali lo studio condotto da Pier Lorenzo Puri, del Burnham
Istitute di La Jolla – California, basato sull’applicazione di alcuni agenti
farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e le ricerche di Giulio
Cossu, dell’Istituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro
obiettivo primario dell’associazione è la formazione e il sostegno, per le
famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al finanziamento dell’ISMA –
Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma - è attivo il numero verde 800 943 333
del Centro Ascolto Duchenne (CAD), un servizio gratuito che fornisce
informazioni e del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli
specialisti interessati all’approfondimento.
Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project è possibile riceverle
telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet
www.parentproject.org Per sostenere i progetti di Parent Project Onlus c/c
postale 94255007 - c/c bancario 450/55 Banca Intesa BCI - ABI 3069 CAB 5092
Fonte: Parent Project