Salve sono il padre di una ragazza di 20 anni che presenta tutti i sintomi
della anginofobia, come da lei descritta su internet.
La situazione è abbastanza grave, poiché sin da ragazzina , ad intermittenza
nel tempo la ragazza ha manifestato crisi lunghe anche mesi, con rifiuto di
determinati cibi ritenuti potenzialmente soffocanti e paura sviscerata di
inghiottimenti inconsapevoli di orecchini bottoni etc.
Non abbiamo mai suputo cosa fare. Il tutto è progressivamente peggiorato e la
ragazza sta , evitando parecchi cibi e nei momenti di maggiore crisi ha
difficoltà a ingoiare qualsiasi cosa. La ragazza ha iniziato a manifestare anche
sindrome di collo chiuso, con sensazione di cibo che non va ne su ne giu. La
ragazza si alimenta comunque ed anzi ingrassa poiché ha paura di non mangiare
abbastanza, ma è molto depressa poiché risulta handicappata non potendo andare a
cene pranzi e fare una normale vita sociale.
Mentre mangia è tesissima e ripete scene di pseudo soffocamento con scatti e
panico. Un vero dramma. L'ipnologo è stato un fallimento. Le confesso che anche
io a periodi ho i sintomi di mia figlia da sempre ma mi domino 1 pò e nascondo
la cosa !! Siamo disperati che si può fare? Ci dia una mano
La ringraziamo infinitamente!!
Risposta
Gentile lettore,
la storia di sua figlia è simile a quella di molte altre ragazze: mi riferisco
alla sperimentazione di panico e di ansia, alla selezione del cibo per qualità e
quantità o al fatto che forse anche a lei abbiano diagnosticato una disfagia,
cioè un disturbo della deglutizione, o iperiflessia faringea.
Condivido in parte la scelta dell’ipnologo
e l’insuccesso del trattamento intrapreso mi da ragione. Purtroppo le fobie
difficilmente scompaiono così improvvisamente come sono arrivate. Anzi, nel caso
di sua figlia, sembra che esse abbiano la tendenza ad evolvere in situazioni
sempre più drammatiche ed invalidanti. In questi casi, secondo la mia
esperienza, mi credo che una soluzione duratura sia auspicabile solo attraverso
le tecniche di tipo strategico e di esposizione; alcune fobie , se prese in
tempo, possono essere trattate addirittura nell’ambito di una sola seduta di 3
ore, o 3-4 sedute.
Mi rendo conto che i dubbi e le insicurezze che ha siano tanti e che, in questo
momento, aumentino le sue ansie di padre e di fobico giacchè anche a lei, in
determinate situazioni, capiterà di sperimentare il sintomo; ed allora qualunque
sia il dubbio, l’incertezza o il chiarimento di cui possa avere bisogno non
esiti a contattarmi.
Dottoressa Anna Carderi, Psicologa