Prof. Vittorio Andreucci: Ordinario di Nefrologia all’Università degli studi di
Napoli Federico II e Presidente della Fondazione Italiana del Rene (FIR)
Perché una Giornata Mondiale e una Campagna di prevenzione sulle malattie
renali?
Secondo il Registro Italiano di Dialisi e Trapianto della Società Italiana di
Nefrologia (SIN) relativo al 2004, in Italia, sono in media 170 i pazienti per
milione di popolazione che iniziano la dialisi ogni anno per Insufficienza
Renale Cronica (IRC). L’incremento negli anni è stato notevole. Ma i soggetti in
terapia dialitica sono considerati la punta di un iceberg: secondo alcune stime,
per ogni paziente in dialisi ve ne sarebbero almeno 200 con un certo grado di
compromissione della funzione renale.
Negli scorsi decenni i Nefrologi hanno lavorato accanitamente per assicurare la
dialisi a tutti coloro che ne avessero la necessità e per incrementare il numero
delle donazioni per i trapianti di rene. Ma tutto questo non basta. E' venuto il
momento di assumerci con urgenza un altro impegno: avviare con prontezza e
determinazione un programma di prevenzione e di trattamento precoce delle
nefropatie, settore al quale sin d’ora non si è prestata sufficiente attenzione.
A cosa è dovuto questo preoccupante aumento di nefropatie che è stato
definito dall'OMS come una pandemia?
Alla sua base stanno l'allungamento della vita e una riduzione della cosiddetta
mortalità competitiva, condizioni che consentono alle malattie renali di
svilupparsi negli anni. Non è però irrilevante il fatto che spesso la diagnosi è
tardiva e ciò fa sì che non si possano prendere per tempo i provvedimenti
necessari e che la malattia, spesso senza sintomi evidenti, proceda
indisturbata.
La parola d’ordine è quindi informare?
L’opera di sensibilizzazione deve riguardare tutta la popolazione affinché tutti
siano informati del fatto che i reni si possono ammalare senza dare sintomi e
che quindi è indispensabile effettuare un controllo periodico della pressione
arteriosa e l’esame delle urine per accertare lo stato di salute dei propri
reni. Un’adeguata prevenzione delle malattie renali si realizza con il precoce
riconoscimento dei primi segni di potenziali problemi per i reni:
l’ipertensione, la proteinuria ed il Diabete.
Come si svolge la campagna Camper di prevenzione e quali sono gli obiettivi
che vi ponete?
L'identificazione dei pazienti con Malattia Renale nelle fasi iniziali è
essenziale per implementare subito una terapia farmacologica che rallenti la
progressione del danno cardiovascolare e renale.
Proprio per questo, abbiamo previsto la presenza di un Camper adeguatamente
attrezzato nelle piazze di 63 città. Sul camper, un medico compilerà una scheda
numerata con i dati di ciascun visitatore. Successivamente, si effettuerà la
raccolta di un campione di urina e un Nefrologo procederà al controllo gratuito
della pressione arteriosa e all’esame del campione di urine per la
determinazione di proteine, sangue, zucchero, pH, peso specifico. A tutti sarà
rilasciata una scheda con i risultati.
I soggetti che presentino ipertensione arteriosa e/o proteinuria e/o glicosuria
saranno invitati ad effettuare ulteriori controlli e visite Nefrologiche presso
l’Ambulatorio di Nefrologia del Sistema Sanitario Nazionale per una valutazione
della funzione dei reni e per l’instaurazione della terapia più adeguata.
Con l’aiuto di un esperto di Epidemiologia è stato anche elaborato un
questionario che verrà compilato per ciascun visitatore; la rielaborazione dei
dati raccolti consentirà al termine della campagna di ottenere notizie
importanti sulle abitudini di vita dei soggetti esaminati ed avere informazioni
omogenee sui partecipanti.