Dopo cinque anni di dibattito e ingenti pressioni dell'industria alimentare, la
Food and Drug Administration Usa ha stabilito che ''non ci sono differenze, in
termini di sicurezza, tra gli alimenti comuni e quelli provenienti da animali
clonati''. Via libera quindi agli alimenti derivati da animali creati in
laboratorio. Le pietanze clonate però non sarano disponibili da subito sulle
tavole statunitensi perché l'ente federale ha stabilito che da oggi associazioni
e cittadini possono inviare alla FDA commenti e repliche riguardo questa
disposizione.
La decisione però è presa. "La carne e il latte provenienti da animali clonati e
dalle loro progenie possono essere tranquillamente mangiati dall'uomo perché
sicuri, perfettamente corrispondenti agli analoghi alimenti derivati da animali
nati e allevati secondo i metodi tradizionali" afferma Larisa Rudenko sul
periodico Theriogenology. Questo è quanto hanno concluso gli scienziati della
FDA. La FDA ha inoltre stabilito che non sono necessarie etichettature speciali,
sulle confezioni di alimenti, per informare i consumatori che si tratta di
prodotti realizzati con derivati di animale clonato.
Questa decisione ha fatto insorgere alcune associazioni di consumatori
statunitensi. ''La FDA ignora - accusa Carol Tucker Foreman, della Consumer
Federation of America - tutte quelle ricerche che evidenziano come le tecniche
di clonazione diano origine a maggiori decessi o deformità negli animali,
rispetto ad altre tecniche riproduttive''. Da qui nasce l'idea di chiedere alle
catene di distribuzione alimentare di rifiutare di vendere sui propri scaffali
gli alimenti provenienti da animali clonati.
I fautori delle tecniche di clonazione applicate all'industria alimentare
rispondono ai detrattori della "bistecca-fotocopia" dicendo che in questo modo
sarà possibile replicare animali che sono particolarmente redditizi, o perche'
producono molto latte, o perché ingrassano velocemente. "Non si tratta -
aggiungono - di animali geneticamente modificati, ma solo di copie".
Il passo successivo sarà quello di convincere la popolazione Usa che, pur avendo
accettato gli alimenti Ogm, si dimostra molto diffidente verso il cibo
proveniente da animali clonati. Il 64% degli statunitensi, secondo un recente
sondaggio, non vede di buon occhio la vendita indiscriminata di
alimenti-fotocopia accanto a quelli tradizionali.
Fonte: Molecularlab.it