intervista alla
Prof.ssa Elisabetta Franco, Professore Ordinario di Igiene dell’Università
Tor Vergata di Roma
Dalla fine di novembre sarà disponibile in Italia il nuovo vaccino di GSK,
il primo per la prevenzione precoce della gastroenterite da rotavirus. Cos’è?
Si tratta di un vaccino ottenuto attenuando (rendendo cioè capace di proteggere
senza determinare malattia) un virus isolato in un bambino. Il vaccino agisce
determinando un blanda infezione che determina protezione contro contatti
successivi con lo stesso o con altri tipi di rotavirus.
Il vaccino ha dimostrato buona protezione contro ogni forma di gastroenterite,
con particolare efficacia nei confronti delle forme gravi.
Come si somministra?
Si somministra per bocca in due dosi. La prima dose si può somministrate a
partire dalla sesta settimana di vita; prima della seconda dose deve trascorrere
un intervallo di quattro settimane. La vaccinazione va completata entro le 24
settimane di vita.
Poiché le forme più gravi seguono generalmente il primo contatto con il virus, è
importante proteggere i neonati con la vaccinazione il più presto possibile
Quanto dura l’immunità al Rotavirus dopo la vaccinazione?
La protezione, anche se diminuisce nel tempo, dura per anni, soprattutto nei
confronti delle forme più gravi.
Rotarix può essere somministrato insieme ad altre vaccinazioni?
Esistono dati che mostrano che non vi sono interferenze né riguardanti la
sicurezza, né relative all’efficacia se il vaccino viene somministrato
contemporaneamente alle altre vaccinazioni attualmente praticate in Italia a
tutti i bambini: anti-difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B ed
Haemophilus influenzae.
Quali sono i vantaggi che offre la vaccinazione rispetto alle attuali
opzioni terapeutiche?
La vaccinazione è l’unica misura in grado di agire in modo significativo
sull’incidenza globale della gastroenterite da rotavirus. Evitando la maggior
parte delle forme gravi, nella realtà italiana e dei paesi industrializzati la
vaccinazione può presentare vantaggi per la qualità della vita del bambino e dei
familiari. Inoltre la malattia da rotavirus ha un impatto dal punto di vista
economico: in Italia il costo di un ricovero per gastroenterite da rotavirus si
aggira intorno ai 1.500 Euro a cui vanno aggiunti i costi per le cure
domiciliari e l’eventuale lavoro perso da parte dei genitori.
Infine, non va tralasciato il vantaggio da un punto di vista organizzativo: il
picco di incidenza dalla gastroenterite da rotavirus è nel periodo invernale, il
che sottopone medici e ospedali ad un aggravio di lavoro in periodi in cui il
sistema è già fortemente sotto pressione.