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Genova Anno IV - n°26 - 14.11.2006 Pagine Nazionali
Genetisti divisi sulle staminali da liquido amniotico Per alcuni esistono rischi etici, per altri è una buona notizia di inizio 2007 clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
In merito alla ricerca sulle cellule staminali isolate nel liquido amniotico, il
professor Roberto Colombo, Direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare e
Genetica Umana, dell'Università Cattolica di Milano, ha dichiarato: "Il prelievo
di liquido amniotico (e ancor più la biopsia dei villi coriali) è una procedura
non esente da problemi deontologici, etici e medico-legali". Continua Colombo:
"Da studi multicentrici internazionali è emerso che non è trascurabile il
rischio di danneggiare il feto durante le manovre richieste alla procedura o di
provocarne l'aborto. Questo rischio aumenta con il diminuire dell'età
gestazionale in cui vengono eseguiti il prelievo del liquido amniotico e la
biopsia dei villi coriali. L'applicabilità generale di questa via per ottenere
cellule staminali autologhe a disposizione del nascituro nel corso della sua
vita o donabili ad altri soggetti (ed ancor più nel caso di ricerche non
direttamente terapeutiche) deve essere, quindi, attentamente valutata ed è
necessario tener conto del rischio per la salute e la vita del feto che essa
comporta".
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