Genova Anno IV - n°26 - 14.11.2006 Pagine Nazionali

    del 23/01/2007


Utilità del pacemaker nella Sincope refrattaria


E’ utile il pacemaker cardiaco nelle sincope refrattaria? La risposta è forse negativa. Infatti, almeno secondo uno studio pubblicato su Am J Med (2007; 120: 54-62) i benefici fisiologici del piazzamento permanente di un pacemaker cardiaco per sincope vasovagale refrattaria sarebbero probabilmente limitati. I risultati di piccoli studi preliminari hanno sovrastimato l'effetto del pacemaker a causa della natura in cieco degli studi, che ha probabilmente causato delle forti attese per la risposta al pacing, il che a sua volta ha ingenerato un forte effetto placebo. Il presente studio dunque non supporta l'uso del pacemaker permanente per il trattamento di prima linea della sincope vasovagale, ma vi sono altri studi attualmente in corso che stanno investigando alcuni gruppi di pazienti con buon probabilità di trarre maggiori benefici da questa strategia.


 






  



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