Dai 4500 ai 7000 morti all'anno per
infezioni contratte in ospedale, costi per 100 milioni di euro, sono tra i dati
allarmanti resi noti dalla recente inchiesta condotta
dal settimanale Espresso
Il C.I.R.M. - Consorzio Italiano per
la Ricerca in Medicina ha sviluppato -per la Regione Lombardia- un percorso
formativo che coniuga sistemi tradizionali e nuovi media per raggiungere i
diversi operatori ospedalieri direttamente sul territorio
Milano, 15 gennaio 2007 – Le inchieste del settimanale L'Espresso hanno reso
evidente a tutti che quello delle infezioni nelle strutture sanitarie continua
ad essere un problema rilevante per la Sanità Pubblica. Le infezioni
ospedaliere, infatti, hanno un impatto notevole sia in termini sanitari, data
l’elevata morbosità e mortalità associate, sia in termini economici per le
giornate aggiuntive di degenza e gli interventi assistenziali necessari per la
diagnosi e il trattamento delle stesse.
Il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni, ha varato lo scorso 10
ottobre il “Progetto nazionale per le cure sicure” che prevede, tra gli
obiettivi, la creazione di un sistema di allerta e monitoraggio delle infezioni
ospedaliere e la formazione degli operatori. Ed è proprio la formazione a
giocare un ruolo rilevante poiché ai tradizionali rischi legati a problemi di
igiene ambientale si associano quelli derivanti da comportamenti, pratiche
professionali e assetti organizzativi inadeguati.
Il C.I.R.M. - Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina ha sviluppato un
percorso formativo ad hoc, operativo dal 2005. E' stata creata una rete
telematica per la formazione a distanza (fad) che utilizza in modo integrato
sistemi e metodologie tradizionali e new media (CD, DVD, Internet, e-Learning).
Il nuovo modello formativo, basato su metodologia EBE- Evidence Based Education,
consente di articolare la proposta dei contenuti in forma trasversale in modo da
permettere a tutte le figure professionali che sono chiamate ad assicurare la
continuità delle cure di fruire di approfondimenti comuni e di specificità
necessarie al proprio livello di competenza. E tutto direttamente presso la
propria sede di lavoro, con un notevole risparmio di costi e di tempi.
Il progetto “Rete Telematica per la Formazione a Distanza (FAD) e per la
gestione delle conoscenze (KM) dei professionisti della salute” è stato avviato
nel 2003 dalla Regione Lombardia che ha recepito le direttive del Ministero
della Salute in materia di formazione continua in medicina (Progetto di ricerca
ex. art 12 / Dlgs 502 2003-2005).
“Una proposta formativa coerente è un passo importante per affrontare con
competenza i numerosi e diversi problemi inerenti le infezioni negli ospedali e
nelle altre strutture sanitarie –afferma Nicola Fabris, Direttore Generale del
C.I.R.M.- Tra questi, un aspetto importante riguarda non solo l’identificazione
dei microrganismi, e dei relativi antibiotici, ma l’identificazione delle varie
componenti responsabili: dalle più complesse come gli studi epidemiologici, alle
più semplici –ma non meno importanti- come il lavaggio delle mani”.
In realtà, infatti, proprio la scarsa attenzione ad aspetti igienici risulta
essere la causa principale delle infezioni correlate alle pratiche
assistenziali. Ma questo non deve meravigliare: alle cure in Italia sono addetti
circa 900.000 operatori tra medici, infermieri, tecnici ed altre figure che
ruotano attorno al paziente e vengono erogate in varie strutture tra ospedali e
residenze sanitarie. E anche se sono previsti organismi di controllo, i CIO -
Comitati per le Infezioni Ospedaliere, questi sono presenti in molti ospedali,
ma non ancora in tutti.
Altri aspetti non secondari legati a questo problema riguardano la “mobilità”
dei pazienti che spesso migrano da un ospedale all’altro per risolvere i loro
problemi, o da una residenza sanitaria all’ospedale per problemi acuti o,
infine, dagli Istituti Penitenziari - anche i detenuti possono ammalarsi -
all’ospedale per problemi acuti del detenuto.
“Se a questo aggiungiamo i recenti fenomeni immigratori, è facile rendersi conto
che si tratta di un’enorme popolazione in movimento –precisa, quindi, Nicola
Fabris- Per esempio coloro che provengono dall’Africa, non sono resistenti ad
alcune infezioni come la tubercolosi; per converso, negli ospedali, la maggior
parte degli ammalati è costituita da anziani che hanno perso la resistenza
naturale a molte malattie, resistenza che avevano acquisito da giovani. La
longevità della popolazione e l’immigrazione creano perciò nuovi problemi che
impongono al controllo delle infezioni una visione a 360° anche per questo i
momenti formativi devono essere in grado sia di rispondere alle diverse
esigenze, sia di svolgere essi stessi un ruolo decisivo di motore del
cambiamento”.
C.I.R.M. Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina - www.cirm.net
Il C.I.R.M. è un organismo di ricerca finalizzato allo sviluppo scientifico e
tecnologico, costituitosi nel 1997 a Milano. Direttore Generale è Nicola Fabris,
Professore Associato Cattedra di Patologia Clinica Università Pavia. Il
Consorzio non ha scopo di lucro e non può distribuire utili agli Enti
consorziati. Il C.I.R.M. persegue le seguenti finalità (dallo Statuto):
a) promuovere e/o esercitare la ricerca biologica, medica, sanitaria non medica,
socioeconomica e biostatistica, sia direttamente che coordinando l’attività dei
consorziati in funzione delle esigenze derivanti dalle diverse fasce d’età, con
attenzione anche per lo sviluppo delle biotecnologie e tecnologie informatiche,
e per l’organizzazione dei servizi;
b) promuovere e/o gestire servizi di ricerca;
c) organizzare congressi, simposi, corsi di studio ed iniziative a carattere
nazionale;
d) esercitare attività di formazione professionale ed di educazione permanente,
ivi comprese le tecnologie di formazione a distanza, ed altre attività connesse
… (omissis)
e) promuovere lo scambio di informazioni con organismi similari in Italia ed
all’Estero e sviluppare la ricerca nella “scienza e tecnologia” nell'ambito
della cooperazione nazionale, Europea e internazionale.
Attualmente i Soci del C.I.R.M sono: I.R.C.C.S. Policlinico "San Matteo" Pavia,
www.sanmatteo.org - I.R.C.C.S. Istituto per l'Infanzia "Burlo Garofolo" Trieste,
www.burlo.trieste.it - I.R.C.C.S. IOR Istituti Ortopedici "Rizzoli" Bologna,
www.ior.it - Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda Milano.
www.ospedaleniguarda.it - IPASVI Collegio Interprovinciale Milano-Lodi Milano,
www.ipasvimi.it.
Fonte: Ufficio Stampa Ne.www.s srl