Genova Anno IV - n°26 - 14.11.2006 Pagine Nazionali

   


L’emicrania un vero problema sociale


8 - 9 milioni di italiani soffrono di emicrania con gravi ripercussioni nel campo lavorativo e delle relazioni. Insomma un vero e proprio problema sociale, spesso poco considerato dalla comunità. Addirittura, per la prima volta, uno studio svolto dal gruppo di ricerca diretto dal professor Lorenzo Pinessi, Direttore della Clinica Neurologica II e Centro Cefalee Università di Torino , in pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica americana Headache, ha dimostrato che l’emicrania non è più solo un sintomo ma è una vera e propria malattia causata da un’ alterazione di precise strutture cerebrali, coinvolte nella regolazione del dolore. Sotto accusa i lobi frontali e temporali. Individuata anche un’altra particolare area del cervello deputata alla modulazione della componente affettiva del dolore che potrebbe spiegare la frequente associazione tra emicrania cronica e depressione. I risultati di questo studio aprono importanti prospettive di ricerca e di cure in particolare sui trattamenti farmacologici di prevenzione. Un’ altra recente scoperta dello stesso gruppo torinese ha dimostrato inoltre una stretta relazione tra emicrania e obesità. L’emicrania fa ingrassare circa il 30% di coloro che ne sono colpiti . Nel nostro Paese sono obesi o in sovrappeso dai 3 ai 5 milioni di emicranici. Il mal di testa - che comprende emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo - riconosciuto dall’ OMS , l’Organizzazione Mondiale della Sanità , come una delle più importanti cause di disabilità in Italia non è affrontato in modo adeguato.Il SSN lo include infatti nei livelli minimi di assistenza (LEA) come patologia minore. Altissimo quindi il rischio non solo di non risolvere il problema socio sanitario, ma di incrementare il ‘fai da te’, che si traduce in un abuso di farmaci da banco

 






 


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