Genova Anno IV - n°26 - 14.11.2006 Pagine Nazionali

   


Eiaculazione precoce: Quel disagio a letto tra lui e lei


Aldo Franco De Rose* - Salute Repubblica del 27/10/2006

Eiaculazione precoce intesa non solo come grave disfunzione sessuale maschile ma soprattutto come disturbo che impoverisce e influenza negativamente il benessere sessuale della coppia. In questo senso l'andrologo sta diventando sempre più il protagonista della nuova medicina sessuale e della riproduzione. È quindi naturale che il suo approccio sia il più ampio, completo e multidisciplinare possibile, occupandosi delle problematiche relative alla coppia, non solo al maschio. E l'eiaculazione precoce è un problema di coppia. Questa tesi è sostenuta dai risultati di uno studio osservazionale europeo presentato per la prima volta al Congresso degli Andrologi Italiani svoltosi a Milano. Lo studio multicentrico, durato
8 settimane, è stato condotto in 5 nazioni (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Polonia) ed ha coinvolto 1.115 uomini con e senza eiaculazione precoce e le loro partner. I dati mostrano che le donne con partner affetto da eiaculazione precoce percepiscono il minor controllo e risultano, al contempo, meno soddisfatte del rapporto sessuale rispetto alle donne con partner che non manifestano questo problema. Significativi i risultati per quel che riguarda il disagio personale e le difficoltà
"interpersonali": i valori registrati sono stati, infatti, molto alti per le donne con partner affetto da eiaculazione precoce. Lo studio ha, infine, confermato il maggiore disagio del maschio, determinato probabilmente dall'insoddisfazione del rapporto stesso e dalla consapevolezza di non aver soddisfatto la propria partner. Oggi l'eiaculazione precoce viene considerata come l'incapacità del soggetto a controllare volontariamente il riflesso eiaculatorio, non prendendo più in considerazione il tempo di durata (non esiste uno standard, come variabile è il tempo per la donna per raggiungere l'orgasmo), il numero delle spinte coitali, nè il raggiungimento del piacere della partner. Sul fronte dei farmaci si annunciano novità con l'arrivo della Dapoxatina, come ha segnalato su Lancet l'andrologo britannico J.L.Pryor, autore della ricerca. "Il lancio di Dapoxetina, che avverrà prossimamente al termine delle ultime fasi di sperimentazione clinica", ha dichiarato Vincenzo Gentile, presidente SIA, "offrirà per la prima volta al medico una molecola con specifica indicazione per l'eiaculazione precoce". La Dapoxetina agisce incrementando, nel sistema nervoso centrale, i livelli di serotonina, mediatore chimico che costituisce il "freno" naturale della eiaculazione. La compressa va assunta un'ora prima del rapporto sessuale; si è dimostrata efficace nel 60% dei soggetti; nessun effetto collaterale di rilievo, ad eccezione di occasionale nausea.

* Urologo e Andrologo, ospedale San Martino - Genova di Aldo Franco De Rose *


 





 


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