Genova Anno IV - n°26 - 14.11.2006 Pagine Nazionali

   


Dislessia, La nuova terapia con le favole tridimensionali


“E’ una nuova tecnica- dice Magda Di Renzo- che abbiamo realizzato nell’Istituto di Ortofonologia di Roma in questi ultimissimi anni e si è dimostrata di grande aiuto che si affianca alle altre proposte scelte a seconda del bambino, sempre all’interno di un progetto psicopedagogico. Le favole sonore tridimensionali permettono un coinvolgimento che consente la reale interiorizzazione e generalizzazione delle esperienze fatte a livello spaziale. Questo tipo di stimolazione può essere veicolo, inoltre, di un lavoro specifico sulle varie aree deficitarie (lettura, scrittura, organizzazione psicomotoria e temporale, grafismo e capacità di attenzione e concentrazione) essendo particolarmente interessante e motivante per i bambini che, solitamente, tendono a rifiutare attività direttamente correlate al loro deficit. Viene effettuato anche un lavoro di consapevolezza, attenzione e memoria. Questo nuovo approccio, incentrato sulla stimolazione uditiva, consente di fornire elementi diversi di riferimento nello spazio in alternativa dei punti di riferimento visivi precedentemente adottati. Fare perno sulla stimolazione uditiva, correlata a riferimenti spaziali, consente di attivare una nuova elaborazione, senza reiterare errori, in quanto i sistemi di riferimento sono totalmente diversi, a livello di analisi si è passati, infatti, dal sistema visivo al sistema uditivo. L'ascolto degli stimoli di realtà uditiva delle favole è, in realtà, solo la parte iniziale del lavoro da svolgere in ambito terapeutico in quanto il bambino dovrà lavorare sul piano attivo, iconico e simbolico, a tutti i livelli di complessità, in relazione alle particolari competenze e capacità. A tale scopo, sfruttando il sistema di registrazione basato sulla realtà virtuale uditiva, sono state realizzate varie favole sonore, facendo adattamenti di alcune fiabe conosciute ed altre ideate dall'équipe dell'Istituto di Ortofonologia, sono stati creati percorsi e giochi interattivi per consentire la gradualità e la differenziazione delle attività, elemento fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo terapeutico e per mantenere vivo l'interesse nei bambini. Attraverso queste favole e questi percorsi il bambino, che si trova al centro dello spazio, da protagonista, inizia a “muoversi” e a posizionare se stesso e gli altri elementi.



 





 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati