Genova Anno IV - n°25 - 06.09.2006 Pagine Nazionali

   


Epidemiologia


Negli ultimi anni il numero dei melanomi è aumentato costantemente fino a raggiungere, in alcune aree geografiche i 40 casi annui ogni 100.000 abitanti. In Italia si riportano stime che indicano una incidenza di circa 8-10 casi ogni 100.000 abitanti, anche se è impressione generale che questi numeri siano nettamente inferiori alla realtà del fenomeno. Solo nella provincia di Siena, ad esempio, vengono diagnosticati, con conferma istopatologica, da 80 a 100 melanomi primitivi della cute ogni anno, mostrando una incidenza in netto aumento rispetto al decennio precedente. Questi dati epidemiologici sono in linea con quelli registrati in altre province italiane e confermano un andamento ascendente del tasso di incidenza particolarmente elevato. Appare perciò evidente come sia di fondamentale importanza indirizzare lo sforzo maggiore verso il riconoscimento più precoce possibile di tale patologia, per individuare il melanoma nella sua fase iniziale quando può essere curato in modo completo e definitivo, con un semplice atto chirurgico.
Diagnosi
Il riconoscimento del melanoma in fase iniziale si basa sulla applicazione metodica dei criteri ABCD, cioè sulla valutazione del grado di asimmetria, definizione dei bordi, studio del colore ed infine calcolo delle dimensioni. Tuttavia nella pratica corrente l’applicazione di questi criteri non è sempre facile, in quanto i limiti fra lesioni benigne e maligne non sono sempre definibili, soprattutto quando si tratta di lesioni di piccole dimensioni. Le difficoltà diagnostiche aumentano quando il paziente è portatore di lesioni multiple, come accade nei soggetti affetti dalla familial atipical mole-melanoma syndrome. In questi casi può essere utile l’impiego di apparecchiature che consentano rilievi più dettagliati dell’osservazione diretta e che permettano di definire la lesione mediante valori numerici. Tali attrezzature, utilizzando la tecnologia digitale, che consente di analizzare con un sistema integrato le lesioni pigmenatarie, hanno aperto nuove prospettive nella diagnosi precoce del melanoma.



 






 


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