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Genova Anno IV - n°25 - 31.10.2006 Pagine Nazionali
Errori casalinghi: più rischi alimentari per colpa nostra Elvira Naselli* - Salute Repubblica del 26/10/2006
Errori nella manipolazione degli alimenti, cibi lasciati per ore a temperatura ambiente, contaminazioni incrociate tra strumenti (coltelli e taglieri, per esempio), uso improprio del frigorifero, conserve casalinghe a rischio. Ogni giorno, nelle nostre cucine, commettiamo qualche errore per i motivi più vari. Quando, però, si gestiscono alimenti, gli errori rischiano di costare cari e a pagarne il prezzo è la nostra salute. La maggior parte delle tossinfezioni alimentari, infatti, avviene proprio tra le pareti di casa nostra. Libro di consigli Ecco perché il Centro Nazionale per la Qualità degli Alimenti e i Rischi Alimentari (CNQRA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha preparato un rapporto per un’alimentazione sicura in ambito domestico. Il rapporto, che sarà presentato domani al convegno da Paolo Aureli, responsabile del CNQRA, sarà disponibile online in versione ridotta (www.iss.it). Il rapporto parte da una serie di dati epidemiologici e da una considerazione: non sempre chi ha conoscenze si comporta in maniera conforme a ciò che sa. Del resto non si potrebbe spiegare in altro modo la stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale almeno il 30 per cento delle tossinfezioni alimentari si verifica nell’ambiente domestico. Di questo, però, non c’è percezione, tanto precauzioni di prodotti sottovuoto o in atmosfera modificata, la gestione degli avanzi, riportati a tavola non riscaldati a sufficienza. Cuocere o scaldare a temperatura elevata e a lungo è un aspetto sottovalutato che potrebbe contribuire al risanamento igienico di alcune pietanze mentre, al contrario, una cottura troppo rapida o il riscaldamento a microonde, rischia di dare un senso di falsa sicurezza. Tra le preparazioni casalinghe un capitolo importante è quello delle conserve, soprattutto in olio: tra il 1984 e il 2004 le conserve casalinghe sono risultate responsabili del 71,4 % dei casi di botulismo. Motivo per cui il CNQRA sconsiglia la preparazione di conserve vegetali non acide sia in acqua che in olio. E' vero che i consumatori ritengono molto basso il rischio legato ad alimenti che loro stessi manipolano. Il pericolo, semmai, è individuato fuori, in bar, ristoranti, negozi. Inoltre c’è la tendenza a sovrastimare pericoli gravi ma poco probabili (come l’aviaria), piuttosto che quelli decisamente più probabili ma meno gravi come effetti (come la salmonella). Come comportarsi Non preparare gli alimenti con troppo anticipo. Se siete costretti, raffreddateli rapidamente, conservateli in frigo e riscaldateli a 70- 75° prima di consumarli. Evitate di cuocere a temperature troppo basse o per tempi brevi, soprattutto nel caso di uova, pollame, carne. Non consumate frutti di mare crudi o poco cotti: far cuocere alcuni minuti dopo l’apertura delle valve. Lavare con acqua e candeggina (5 ml in 750 ml d’acqua) taglieri, superfici, spugne, stracci,spazzole. Risciacquare prima dell’uso. Per ricostituire il latte in polvere per i neonati usate acqua ad almeno 70°. Preparare la sola poppata utile. Lavate spesso le mani durante la prearazione dei pasti e dopo aver toccato carni crude. Controllate una volta al mese la temperatura interna del frigorifero. Non interrompete la catena del freddo quando acquistate prodotti freschi o surgelati. Queste pagine sfruttano standard
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