Genova Anno IV - n°24 - 05.07.2006 Pagine Nazionali

   


Il discanto


Maria Cristina Maggiorelli - Società Italiana Psicoanalisi - cristinamaggiorelli@virgilio.it

Per una voce che si alza, l’altra si abbassa.
Per un anziano che vive bene, un altro vive male.
Per ogni aspetto positivo elencato prima, c’è l’esatto contrario.
Alcuni esempi:
- L’attardarsi nelle memorie può indurre a non capire il presente, gli altri, e anche se stessi. Tutto questo genera rigidità.
- I ritmi più lenti possono degenerare in depressione per incapacità di riempire i vuoti temporali e spaziali, per inadeguatezza nel progettare il nuovo, per paura di ogni cambiamento.
- Le regressioni sono positive se si limitano a un ritorno e recupero di ciò che aiuta ad avanzare, ri-adattandosi. Ma fissarsi e incitarsi nel passato per paura di un movimento in avanti, accelera il declino, il deterioramento di mente e corpo, la fine di desideri e slanci. E’ stasi, vera vecchiaia.
- Non vanno dimenticate le condizioni sociali : in povertà solo ai geni è concesso di invecchiare serenamente.
- Importanti sono anche le condizioni di salute : solo ai santi e ai saggi è dato di sorridere in un corpo devastato da malattia

Per concludere potrei dire che il peggior nemico della senilità è la faticosissima acrobazia di non riconoscerla e accettarla, imbellettandosi di anacronistica e patetica eterna giovinezza.


 





 


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