Utility per Interner Explorer:
Genova Anno IV - n°24 - 05.07.2006 Pagine Nazionali
“Parlando col cuore alla gente che soffre”…niente avviene per caso Tania Pennestrì a clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
A volte ho pensato che tutto quello che ci accade avviene per caso, altre volte
ho pensato che fosse il destino, poi ho capito che ogni evento ha un messaggio
per ogni persona che ne viene coinvolta e il messaggio da cogliere è diverso per
ognuno. Ultimamente ero molto stanca e stressata dal mio lavoro da non trovare una via d’uscita: avevo voglia di riposare e di liberare la mia mente ma non in un letto d’ospedale. Non è semplice accettare di essere stata investita da un’auto mentre attraverso la strada sulle strisce pedonali. Venerdì 17 marzo di quest’anno mi vedo a rallentatore come in un film: la macchina che prima si ferma e all’improvviso accende i fari e mi punta come fossi un birillo, mi colpisce, rimbalzo due volte sull’auto e poi cado a terra. Mi sono detta ”ma perché io? cosa ho fatto?”. Immobile vedevo la gente che si metteva in fila per osservare ed io li guardavo una ad una mentre una voce dentro di me mi ripeteva –non chiudere gli occhi e parla, parla sempre-; è una sensazione strana ma mi sentivo serena. Ho atteso tre ore al pronto soccorso e qualcuno si prodigò a farmi entrare prima possibile anche per il trauma cranico subito. Mi preoccupavo per tutti coloro che aspettavano da tempo dove a volte il tempo bisogna batterlo. Il ragazzo che mi ha investita, un sottufficiale dell’esercito in carriera, era preoccupato e volle vedermi. Io ti conosco, dissi, ti vedo tutte le mattine che corri con la macchina e più volte sono dovuta tornare sui miei passi, ma questa volta ce l’hai fatta a colpirmi; comunque non ti preoccupare sei un ragazzo fortunato perché io sono qui: è un miracolo che sono ancora viva, spero tu abbia imparato la lezione. Mi sorprendevo a dire quelle cose, ma era inutile arrabbiarsi o inveire contro di lui. Risultato: frattura composta olecrano dx (in gesso) e frattura scomposta pluriframmentaria piatto tibiale esterno sx, operata con placca e otto viti, trauma cranioencefalico e trauma torace addominale. In fondo sono ancora qui ma mi rattristava il fatto che forse non potrò più danzare rinunciare a l’unica cosa che in questo periodo mi allontanava da tutto quello che potevo disturbare il mio benessere emotivo, la danza del ventre o più correttamente la danza orientale, l’unica danza che, oltre a far bene a tutto il corpo e a tutte le articolazioni mette in comunicazione il mondo terreno con le dimensioni superiori cioè il divino. La mia insegnante dice che quando ballo sembro una libellula. Ma pensare alla danza mentre stai in un letto d’ospedale non ha senso quando intorno a te la gente urla e si dispera dal dolore, come una donna, vedova e con soli due figli maschi molto giovani di cui uno lavora lontano. Urlava giorno e notte dal dolore provocato dalle piaghe in tutto il corpo ma il vero problema era secondo i medici che la donna si rifiutava di vivere e tutta la rabbia la riversava sui figli. Non riuscivo a pensare al mio problema e mi dedicai a lei per farla mangiare ricordandole la gente che muore di fame, poi la aiutai a espirare e inspirare per farla rilassare e addormentarsi, seguendola dal mio letto, risvegliai il suo senso materno ricordandole che i suoi figli soffrono a vederla in quello stato che sono molto giovani e hanno ancora bisogno di lei. All’ora di pranzo richiama la mia attenzione: signora Tania ho mangiato tutto. Se vi è mai capitato in quel momento sentivo le lacrime scendere dentro di me ed erano di gioia. Così ho trascorso la mia degenza in ospedale parlando col cuore alla gente che soffriva. Adesso aspetto la mia ripresa con la fisioterapia e capire cosa cambierà dentro di me dopo questo periodo di inattività a riposo mentale. A coloro che attraversano un periodo buio vorrei dire: “Se riconosci il buio è perché sai cos’è la luce. Accendila che è dentro di te!” Tania Pennestrì Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata
, sebbene i contenuti sono
visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un
browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul
Vs. disco, oppure siete in Internet con un
browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un
browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito
http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con standard avanzati
Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |