Genova Anno IV - n°23 - 09.06.2006 Pagine Nazionali

   


Farmaci: Da Oggi In Tutta Italia i Generici 'a Marchio Farmacia'


I farmacisti italiani ritornano speziali, diventano 'produttori' e lanciano sul mercato i generici ''a marchio farmacia''. Medicinali equivalenti basati su ''molecole di uso comune, quindi conosciute e sicure'', in vendita da oggi dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia e in grado di promettere al cittadino risparmi del 30-35%. Oltre a una qualita' garantita dagli stessi 'farmacisti-industriali' in tutti i passaggi della filiera produttiva: dal laboratorio al bancone. La notizia e' stata annunciata oggi a Milano da Federfarma.Co, federazione nazionale che raggruppa le 42 cooperative dei farmacisti italiani.
Attiva nella distribuzione e nei servizi alle farmacie, Federfarma.Co conta 67 depositi in 19 regioni, copre oltre un terzo della distribuzione farmaceutica italiana e rappresenta 12.400 professionisti dello Stivale, arrivando cosi' a 7 farmacie su 10. E dopo avere avviato, nel febbraio 2005 con l'Unifarm di Trento, l'operazione Neolatte che ha messo a disposizione delle famiglie del Belpaese latte in polvere per neonati a prezzo europeo, amplia ora la sua offerta. ''Siamo gia' presenti in farmacia con Neolatte e parafarmaci per la prima infanzia - ha riferito il direttore generale di Federfarma.Co, Massimo Massa - Ora sbarchiamo con una nuova linea di 8 prodotti: piroxicam, antinfiammatorio e antireumatico; acido acetilsalicilico, analgesico e antipiretico; prometazina, antistaminico topico; paracetamolo, analgesico e antipiretico; ambroxol cloridrato, mucolitico; destrometorfano bromidrato, antitosse; magnesio potassio, integratore alimentare, e un detergente intimo''.
L'idea ''ci e' venuta nel 2001 - ha spiegato Guido Nocerino, presidente di Federfarma.Co - quanto abbiamo pensato di creare una linea di prodotti col nostro marchio, a qualita' garantita dalla professionalita' della categoria'' e decisamente 'low cost'. Perche' questi prodotti, ''arrivando direttamente in farmacia attraverso canali di distribuzione propri'', bypassano un lungo iter di passaggi e conseguenti 'ricarichi'. ''Il nostro obiettivo non e' quello di fare concorrenza alle big pharma - ha precisato Massa - I principi attivi dei prodotti Federfarma.Co sono molecole 'vecchie', e proprio per queste molto usate, stra-note'' e quindi prive di effetti collaterali 'a sorpresa'. E ''la nostra intenzione per il futuro e' di allargare ulteriormente la gamma d'offerta, sempre con composti simili''.
Insomma, ''i farmaci dei farmacisti'' per provare a far decollare i generici in Italia. ''Nel Regno Unito gli equivalenti sono la norma e rappresentano l'80% delle vendite - ha avvertito Giancarlo Palmieri, direttore del dipartimento area medica dell'ospedale Niguarda di Milano e membro dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dell'agenzia regolatoria Ue Emea - mentre da noi c'e' la mania del nuovo. Troppi farmaci vengono usati a sproposito, col rischio di gravi danni alla salute e lo sviluppo di sempre nuove resistenze. Sia benedetta quindi questa 'santa alleanza' tra farmacisti e pazienti, perche' contenendo i costi si possono liberare risorse da destinare ad altro, per esempio a migliorare l'accesso ai nuovi e costosissimi farmaci antivirali e anticancro''.
Questa iniziativa ''conferma il ruolo dei farmacisti e la necessita' che i medicinali da banco restino in farmacia e non entrino nei supermercati - ha commentato Michele Carruba, direttore del dipartimento di farmacologia, chemioterapia e tossicologia dell'universita' degli Studi di Milano - Come il medico il farmacista dovrebbe essere un 'farmacista di famiglia', al corrente della storia dei suoi pazienti per consigliarli al meglio. Solo il farmacista, in farmacia, puo' infatti proteggere i cittadini dai pericoli che ogni medicina nasconde se usata male. Soltanto in Italia si calcolano 410 ricoveri al giorno per effetti avversi da farmaci. E negli Stati Uniti, dove manca il filtro della farmacia, per ogni dollaro speso per un farmaco se ne spende 1,4 per i danni che lo stesso medicinale fa''. Tanto che ''nel 2005 - ha aggiunto Palmieri - Oltreoceano sono stati spesi ben 5 miliardi di dollari per rimediare agli effetti collaterali da farmaci''.
Prevede successo per l'iniziativa di Federfarma.Co anche il sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche. Funzionera', e' convinto l'esperto, perche' gli italiani si fidano del farmacista. ''Il 78% dei nostri connazionali - ricorda - afferma che 'la farmacia mi da' un senso di garanzia' e sicurezza', mentre per il 51% gli altri canali di distribuzione 'troppe volte offrono prodotti che vantano proprieta' curative senza reali garanzie di qualita' e sicurezza. La farmacia e' anche 'troppo cara' per un concittadino su due, ma lo stesso 51% che lo dice afferma poi 'preferisco pagare di piu' acquistando in farmacia pure quei prodotti che, sebbene non siano farmaci, vengono garantiti dal farmacista''.

Fonte_ ADNKronos

 





 


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