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Genova Anno IV - n°23 - 30.06.2006 Pagine Nazionali
Italiani, viaggi esotici e vaccinazioni: Scrupolosi in teoria, negligenti nella pratica clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Mare cristallino, bungalow sulla spiaggia, l’ombra delle palme: ogni anno circa
18 milioni di italiani partono per mete da sogno, spesso in paesi tropicali. Un
turista su quattro, però, torna a casa con problemi di salute : malesseri e
disturbi intestinali, ma si può rischiare di contrarre anche malattie più serie,
come ad esempio la malaria, la rabbia o la febbre gialla. A questo proposito,
sottoporsi alle vaccinazioni prima di partire potrebbe risultare un valido
aiuto. Ma come la pensano gli italiani? Secondo l’indagine condotta da
Demoskopea per Novartis Vaccines su 1000 persone, hanno sicuramente coscienza
dei rischi sanitari legati ai viaggi esotici. L’86% degli intervistati ha
dichiarato infatti che si vaccinerebbe se dovesse partire per un luogo esotico
ed il 77% ha affermato di considerare la vaccinazione prima di partire un
efficace strumento di prevenzione e tutela della propria salute. Addirittura, il
16% degli intervistati considera la vaccinazione un diritto del viaggiatore. Ma se a parole sono responsabili e scrupolosi, nella realtà il comportamento è diverso: solamente il 47% di coloro che sono partiti per un viaggio esotico dichiara di essersi effettivamente vaccinato. Differenti le motivazioni alla base di questo scarto tra teoria e pratica. “L’atteggiamento ambivalente degli italiani rispetto alle profilassi vaccinali può avere prima di tutto un’origine psicologica – afferma il prof. Walter Pasini, Direttore Centro OMS per la Medicina dei Viaggi -. La vacanza viene spesso percepita come irreale, unauna sorta di sogno e, come tale, viene considerata esente da rischi e possibili problemi. A questa motivazione, si aggiunge inoltre una sottostima del rischio effettivo e una mancanza di adeguata informazione”. Anche i viaggi organizzati all’ultimo minuto influenzano il comportamento dei turisti: “A giocare un ruolo non indifferente nel comportamento dei viaggiatori nei confronti delle vaccinazioni – spiega Pasini - sono anche le tipologie di viaggio “last minute” sempre più diffuse, che essendo organizzate pochi giorni prima, spesso non permettono di rispettare i tempi di somministrazione di determinati vaccini. Tutti i viaggiatori dovrebbero infatti andare dal medico almeno un mese prima della partenza per un’adeguata profilassi vaccinale..” Anche perché, oltre ad alcuni vaccini obbligatori per recarsi in determinate zone, come quello contro la febbre gialla se si visita l’Africa subsahariana o del Sud America, ne esistono molti non obbligatori che potrebbero essere un valido aiuto preventivo. “Basti pensare che il vaccino contro la febbre gialla viene somministrato X giorni prima della partenza. Tra i vaccini non obbligatori, ma consigliati, - continua Pasini - si trovano basti citare quello contro l’epatite A e B, che che vanno somministrati somministrato in più dosi, in un intervallo di almeno 4 settimane; quello contro la meningite meningococcica, da assumere in una sola dose, ma preferibilmente un paio di settimane prima di partire…….; il vaccino del contro il colera, da somministrare in X 2 dosi nei 14 giorni prima del viaggio e, infine, quello contro la rabbia, una malattia diffusa in molte zone del mondo, come Sud Est asiatico, Europa orientale, parte dell’Africa e del continente americano, che andrebbe si effettuasomministrato in 3 dosi e va cominciato 28 X giorni primaprima deella partenza.” Rispetto alla paura di ammalarsi in viaggio, l’indagine rivela che le malattie che gli italiani temono maggiormente sono le epatiti (36%), seguite dalla malaria (23%) e dal colera (21%). Classifica sostanzialmente confermata anche rispetto all’effettiva propensione a vaccinarsi. Tra chi si è sottoposto a prevenzione prima di partire, le malattie per cui è stata fatta profilassi vaccinale sono state malaria (31%), epatiti (27%), tifo (21%), febbre gialla (19%) e colera (14%). Secondo i risultati della ricerca gli italiani non affronterebbero una profilassi vaccinale senza avere prima informazioni al riguardo. Quasi la totalità del campione (93%) ha infatti dichiarato che prima di partire per un viaggio internazionale cercherebbe supporto e indicazioni su come prevenire i rischi sanitari. Primo interlocutore risulta il medico di famiglia, che verrebbe consultato dal 68% degli intervistati. A seguire, le ASL (26%) e internet (11%). Solamente il 4% del campione chiederebbe informazioni al farmacista. Non tutti sanno che possono trovare un supporto, oltre che dal medico di famiglia, anche presso il Centro di Vaccinazioni Internazionali della propria ASL. e i Centri di vaccinazione internazionale, che sono gli unici, per esempio, autorizzati alla vaccinazione della febbre gialla e al rilascio del relativo certificato internazionale, obbligatorio per visitare molti paesi dell’Africa Subsahariana e del Centro America. L’elenco dei Centri di Vaccinazione del viaggiatore delle ASL e dei Centri internazionali si trovano su diversi siti Internet, come sul sito del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it). Sempre su Internet, esistono diversi siti utili per prepararsi ai viaggi.Tra questi, www.vaccinazionieviaggi.it . Anche il sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata alla prevenzione delle malattie infettive, contiene informazioni importanti per chi viaggia. Il sito www.vaccinazionieviaggi.it, per esempio, consente di avere una panoramica, per ciascuna destinazione di viaggio, sulle vaccinazioni necessarie e sui centri di riferimento per le profilassi. Questo sito, messo a disposizione da Novartis Vaccines, dispone inoltre di una funzione di ricerca per trovare il Centro di Medicina dei Viaggi più vicino al proprio domicilio. Infine, non si dimentichi che anche sul luogo di soggiorno è necessario tenere comportamenti che possano limitare al minimo la possibilità di contagio. Una volta arrivati sul luogo del soggiorno, si devono osservare determinate norme igieniche che possono prevenire i contagi: seguire le norme di sicurezza alimentari, evitare comportamenti sessuali a rischio, portare una farmacia da viaggio, utilizzare il passaporto sanitario. Durante il soggiorno, è importante, per esempio, non bere mai l’acqua del rubinetto, ma solo quella imbottigliata, ed evitare i cibi crudi e poco cotti (carne, pesce e verdure). Questo aiuta a prevenire le malattie a trasmissione oro-fecale, come il colera e la diarrea del viaggiatore Queste pagine sfruttano standard
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