Sarebbe stata una Pastinaca o trigone , una specie di razza che in Gallura
arriva a pesare sino a 200 kg. ad uccidere il 15 enne genovese morto mentre
faceva il bagno. La puntura addominale del pesce ha provocato perforazione
dell'arteria iliaca e quindi una emorragia interna .
L'arteria iliaca comune prigina dall'aorta addominale: ha un calibro
considerevole in quanto irrora tutti i visceri pelvici e l'arto inferiore
omolaterale. Il sanguinamento sembra essere stato aggravato dalla lesione
contemporanea dell'vena iliaca, altro grosso vaso, posto accanto all'arteria,
che consente al sangue di confluire nella vena cava inferiore.
Secondo i medici che hanno eseguito l'autopsia la ferita sarebbe stata provocata
da un oggetto cilindrico che finisce con una punta, che ha reciso l'arteria e
vena iliaca. Ferite compatibili -per il medico legale- con quella causata
dall'aggressione di una Pastinaca
Caratteristiche generali
Il trigone o pastinaca comune può misurare 2 metri di lunghezza, di cui la metà
spetta alla coda. Tale coda è sottilissima ed è armata da un pungiglione
velenoso. Il veleno può provocare la cancrena e il tetano, e quello di alcune
specie provoca anche delle paralisi dell'apparato circolatorio, di quello
respiratorio, urinario e persino del sistema nervoso centrale. Il suo corpo ha
una forma di rombo. Vive in prossimità delle coste, sui fondali del
Mediterraneo, del Mar Nero e dell'Atlantico orientale, dove trova i pesciolini,
i crostacei e i molluschi che costituiscono la sua alimentazione. Quando si
sente attaccato, il trigone attorciglia la lunga coda intorno al nemico e lo
stringe fino a quando il suo pungiglione penetra nella carne del nemico. Il
trigone è viviparo e aplacentato. La sua carne è dura e disgustosa. Essendo
animali dal corpo piatto che si affondano nella sabbia o nel fango lasciando
scoperti solo gli occhi, risultano praticamente invisibili, perfino nelle acque
limpide.