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Genova Anno IV - n°23 - 22.05.2006 Pagine Nazionali
Battiti cardiaci frequenti ed irregolari? Ecco come intervenire Daniela Ida D’Angelo - Studentessa 3° anno in Medicina e Chirurgia - San Raffaele di Milano
Quando il cuore batte forte ed in modo disordinato e le medicine prescritte non
riescono a regolarizzare il ritmo cardiaco e ad allontanare quella forma di
angoscia e di malessere… niente paura! Probabilmente è solo giunto il tempo di
un trattamento interventistico in grado di eliminare tutti gli stimoli anomali:
in particolare esso consiste nell’ ablazione di foci ectopici, che sono situati
presso lo sbocco delle vene polmonari, respopnsabili della fibrillazione atriale. E’ quanto sostengono alcuni ricercatori dell’ospedale S.Raffaele di Milano che recentemente hanno pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista N Engl J Med (2006;354:934-41), dimostrando come l’intervento proposto sia stato in grado di ripristinare il ritmo sinusale nel 75% dei pazienti, con riduzione della gravità dei sintomi. Il particolare interesse emerso nei confronti di questa patologia del ritmo cardiaco deriva dal progressivo aumento della sua incidenza: 2-3/1000 nuovi casi l’anno nei pazienti di età compresa tra 55-64 anni, 35/1000 nuovi casi l’anno tra 85-94 anni. La fibrillazione atriale è una tachiaritmia, ossia ,una condizione nella quale viene a mancare la normale frequenza e regolarità del battito cardiaco, caratterizzata da: - un’attività atriale caotica e disorganizzata che si traduce,nella perdita della contrazione atriale ; - contrazione ventricolare irregolare che sommata alla perdita del contributo atriale riduce la quantità di sangue emessa dal cuore; - tachicardia ventricolare che esita in disfunzione del ventricolo; Si riconoscono 2 meccanismi come causa di FA: -la formazione di circuiti di rientro che si originano nell’atrio; -l’aumentato automatismo di foci ectopici,solitamente localizzati a livello della vene polmonari. E’ proprio su questo secondo meccanismo, scoperto recentemente, che si propone di agire l’intervento di ablazione focale. L’intervento consiste nell’applicazione di radiofrequenze attorno alle vene polmonari con lo scopo di eliminare,”ablare”, i foci ectopici, ripristinando il normale ritmo cardiaco e risolvendo i disturbi legati alla sintomatologia:percezione di battiti frequenti ed irregolari, possibile comparsa di episodi di angina,ecc. Il risultato dello studio è stato il ripristino del ritmo sinusale (normale ritmo) in circa il 75% dei pazienti con riduzione della gravità dei sintomi. Queste pagine sfruttano standard
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