Anno III - n°22 - 17.02.2005 Pagine Nazionali

   


Appunti dal Rapporto Unicef 2006: "le condizioni dell'infanzia nel modo : esclusi gli invisibili"


Maria Vincenza Chiesa - marienza@clicmedicina.it

Milioni di bambini attraversano la vita sottoposti ad abusi e violenze,ma nella più assoluta invisibilità. Ogni anno il 55% di tutti i bambini nati nei paesi in via di sviluppo(Cina esclusa), non vengono registrati,in questa situazione non esistono, non hanno quindi diritti, ne’ protezione nei confronti di situazioni pericolose.” Centinaia di migliaia sono le vittime di catastrofi naturali o di guerre, che non hanno la paradossale fortuna di finire sotto i riflettori. L’invisibilità’ non è una condizione eccezionale, è la norma per troppi drammi che riguardano l’infanzia”.
In Asia Meridionale sono 24 milioni i bimbi non registrati,in Africa Subsahariana 28 milioni e bisogna ricordare che nei paesi meno sviluppati la popolazione infantile costituisce il 50% della popolazione totale.
La povertà, i conflitti armati e l’HIV/AIDS costituiscono alcune delle minacce più gravi per l’infanzia. Paesi che vivono o hanno vissuto nel recente passato conflitti armati,hanno una mortalità infantile sotto i 5 anni molto più elevata ed un minore accesso all’istruzione scolastica. Esempio di questa situazione sono lo stato di Haiti,considerato il paese più povero delle Americhe e la Somalia, che manca di una amministrazione statale funzionante sin dal 1991,con un tasso di frequenza scolastica,che è il più basso del mondo:12% per i maschi e 10% per le femmine.
A causa di HIV/AIDS 15 milioni di bambini sono orfani di uno o di entrambi i genitori e di questi 12,1 milioni vivono nell’Africa Subsahariana. Ogni giorno 1800 bambini sotto i 15 anni contraggono l’infezione e sono di bambini il 17% dei decessi nel mondo ogni anno per questa malattia.
Esistono spesso anche discriminazioni all’interno dello stesso paese dovute a diversità di ricchezza o ad appartenenza ad etnie di minoranza o a diversa fede religiosa. Un aspetto che i gruppi di minoranza hanno in comune è il fatto di essere spesso emarginati e discriminati o addirittura di essere sottoposti ad operazioni di pulizia etnica,come testimoniano le atrocità commesse in questi ultimi anni in Darfur e in Sudan.
Altro motivo di esclusione può essere la disabilita’,nel mondo si stima siano150 milioni i bambini disabili ed i loro problemi si moltiplicano se vivono nei paesi in via di sviluppo,molto spesso vengono completamente esclusi dalla vita di comunità e anche se non sono maltrattati,non ricevono assistenza adeguata. Spesso la disabilità è legata ad altri fattori di privazione( inadeguata assistenza alla nascita,deficit alimentari come la cecità da carenza di vita, esiti di malattie evitabili come la poliomielite). Esiti invalidanti possono essere conseguenza di lavori pesanti o di conflitti armati
Ogni bambino ha diritto ad una identità ufficiale,che comprende la registrazione alla nascita,il possesso di una nazionalità, il poter vivere in una famiglia che gli offra amore e protezione. Senza registrazione alla nascita il bambino non ha diritto ad assistenza ed istruzione, in caso di separazione dalla famiglia per calamità naturali o conflitti è difficile il ricongiungimento. Nel 2003 48 milioni di bambini,il 36% di tutti i nati di quell’anno non sono stati registrati alla nascita. Spesso non possono essere perseguiti legalmente matrimoni precoci ed i ragazzi possono essere arruolati o giudicati come adulti in caso di reati per mancanza di un’età certa.
I bimbi che non esistono, da adulti non potranno ottenere un posto di lavoro, una licenza di matrimonio, un’assicurazione, una pensione. Secondo le più recenti indagini Unicef, anche se in tutti i paesi esistono meccanismi di registrazione alla nascita,in media il 55%delle nascite nei paesi in via di sviluppo (esclusa la Cina) non viene registrata con punte del 62% in Africa SubSahariana e del 70% in Asia meridionale.In Bangladesh,Afghanistan,Uganda solo il 7% delle nascite è regolarmente registrato:Poverta’ e lontananza dai centri urbani favoriscono l’invisibilita’ dei nuovi nati .
Alla fine del 2004 si stimavano 25 milioni di rifugiati di cui il 48% bambini.
Esclusi ed invisibili sono sicuramente i bambini di strada,difficile quantificarli,ma sicuramente decine di milioni nel mondo.A volte aiutano economicamente la famiglia mendicando ,a volte sono fuggiti per abusi subiti tra le pareti domestiche.Spesso sono sfruttati e maltrattati dalle stesse autorita’ che dovrebbero proteggerli.
Infine i minori in stato di detenzione dovrebbero essere ben visibili e protetti da abusi,ma spesso non sono piu’ considerati come bambini, si stima siano almeno un milione e gia’ la mancanza di esatte informazioni è un abuso.
Spesso i giovani detenuti vivono in celle con adulti e sono vittime di maltrattamenti e di giustizia sommaria.” L’infanzia dovrebbe essere una dimensione separata da quella adulta”,questo è lo spirito per il quale una convenzione per i diritti dell’infanzia è ben distinta dalla definizione dei diritti dell’adulto.”L’infanzia dovrebbe essere il periodo in cui crescere,giocare,riposare ed imparare”Troppo spesso invece il bambino deve assumere prematuramente il ruolo di adulto come avviene nei conflitti armati,nei matrimoni precoci e nei lavori pericolosi.
Il coinvolgimento nei conflitti armati è particolarmente gravoso per le bambine,che ,se sopravvissute sono spesso rifiutate dalla famiglia di origine perchè malate o con figli frutto di stupri. E sono ancora le bambine le piu’ penalizzate da matrimoni precoci,obbligate a sottoporsi a mariti spesso molto piu’ anziani per motivi economici o cedute dalla famiglia per risarcire un debito.I matrimoni precoci portano a gravidanze precoci.Le complicazioni legate alla gravidanza sono la piu’ frequente causa di morte per le ragazze tra 15 e 19 anni in tutto il mondo(82 milioni di ragazze ,nei paesi in via di sviluppo,si sposano prima dei 18 anni) .
Secondo le stime piu’ recenti dell’OIL(organizzazione internazionale del lavoro) circa 246 milioni di bambini tra 5 e 17 anni lavora ed il 70% di questi in situazioni rischiose nelle miniere,nell’edili-
zia ,a contatto con sostanze,macchinari o situazioni pericolose.
Inoltre si ritiene che 1,2 milioni di bambini ogni hanno siano vittime di traffico.I bambini possono seguire spontaneamente i loro futuri sfruttatori nella speranza di una vita migliore o come per i matrimoni precoci essere ceduti dalla famiglia per ignoranza,poverta’ o per pagare un debito.Questi bambini vengono normalmente portati in paesi dei quali non conoscono neanche la lingua per cui per paura essi stessi si rendono invisibili.
Esistono vari programmi internazionali sotto l’egida delle Nazioni Unite per portare avanti le conoscenze e studiare i metodi per venire in aiuto dell’infanzia esclusa ed invisibile.
L’impegno internazionale è volto anche a far si’ che la ratifica da parte degli stati, della dichiarazione sui diritti dell’infanzia si concretizzi in leggi nazionali che vincolino al rispetto di questi diritti enunciati.
Cio’ è avvenuto almeno parzialmente in America Latina dove i bambini solamente perche’ privi si sostentamento potevano essere accusati di”comportamento antisociale”.nel 2003 nelle Filippine hanno promulgato leggi contro il traffico di persone,in particolare donne e bambini.Nel 2004 in Bangladesh è stata approvata una legge sull’obbligatorieta’ di registrazione delle nascite e dei decessi ed è stato riconosciuto il certificato di nascita come prova legale dell’eta’.
Necessaria è la revisione di altre leggi in particolare di quelle riguardanti il matrimonio,l’istruzione e il lavoro.
Le leggi per poter essere efficaci devono essere sostenute dalle politiche sociali,dai cambiamenti istituzionali e dagli stanziamenti di bilancio.
Attualmente il numero di paesi che hanno messo in bilancio i diritti dell’infanzia è alquanto esiguo.
Ma si puo’ affermare con ottimismo che cresce fortemente nel mondo l’attenzione per l’infanzia.
Vari sistemi di sostegno possono rendere piu’ facile la vita ai bambini,ad es. in Brasile viene dato uno stipendio di 8 dollari Usa mensile per ogni bambino che frequenta la scuola ,nell’ambito del programma nazionale per l’eliminazione del lavoro minorile.
Spesso è necessario facilitare l’accesso ai servizi,ad es l’85% dei boliviani che vivono nelle comunita’ agricole è sprovvisto della documentazione ufficiale per ereditare terreni,votare o iscrivere i bambini a scuola.A volte le persone ignorano l’esistenza di servizi accessibili e gratuiti o non li usano per diffidenza o paura.
L’unificazione dei servizi offerti li rende piu’ accessibili,nel Sudan dove i centri di vaccinazione per i bambini sono stati associati nelle campagne ai centri di vaccinazione del bestiame per la peste bovina,la percentuale di vaccinati è nettamente aumentata.Il collocare le scuole vicino ai centri di rifornimento idrico aumenta la frequenza scolastica.Servizi sanitari mobili sono spesso utili per raggiungere ed aiutare i piu’ emarginati.
Un punto fondamentale per il raggiungimento del benessere di tutti i bambini è il coinvolgimento di tutte le”organizzazioni della societa’ civile”,di tutte quelle organizzazioni religiose e no,non governative che promuovono i diritti dell’uomo.
Le Nazioni Unite hanno riconosciuto l’importanza di coinvolgere la societa’ civile nell’affrontare i problemi interni di ciascuno stato,attraverso la loro evidenziazione e le proposte di soluzione.Tali organizzazioni sono inoltre importanti per valutare l’eventuale giusto impiego delle sovvenzioni ricevute.
Importante è infine garantire ai bambini la partecipazione.Attraverso il” movimento mondiale dell’infanzia” sono state fatte numerose pubblicazione di inchieste svolte dai bambini e tra i bambini in diverse parti del mondo.Il forum dei giovani dell’Etiopia ha tenuto 7 sessioni ed affrontato importanti argomenti come i bambini di strada,l’HIV/AIDS,la poverta’ e i giovani.
I media sono gli occhi,le orecchie e le voci della societa’,possono fare molto nel descrivere la situazione dei bambini nel mondo,informando e formando la pubblica opinione e spronando i governi ad agire.
Anche il grande schermo si è recentemente occupato di bambini esclusi ed invisibili: in “All the invisibile children” 7 episodi girati da registi famosi raccontano l’infanzia dimenticata:i bambini soldato del Burkina Faso hanno come unico regalo un fucile da imbracciare;uno zingarello preferisce la prigione all’essere costretto a rubare.Il terzo episodio descrive il dramma di una ragazzina afro-americana a N.Y.,che ha ereditato dai genitori tossicodipendenti l’infezione HIV. Due giovanissimi abitanti di San Paolo in Brasile cercano tra i rifiuti la possibilita’ di sopravvivere.Un fotografo di guerra è tormentato dagli incubi.L’unico episodio diretto da un italiano ci mostra le imprese di un baby scippatore napoletano.Infine la storia di una piccola cinese che vive in strada.
La regista Hanna Polak col documentario”the children of Leningradsky” mostra il mondo dei bimbi senza tetto di Mosca,stimati tra 25 e 30 mila, vittime di alcool,droga e di ogni genere di abusi.
Fondamentale è anche l’impegno del settore privato,le organizzazioni commerciali ed i membri del mondo degli affari devono impegnarsi a non sfruttare il lavoro minorile e a rispettare l’ambiente e la societa’ in cui i bambini vivono.
“I bambini invisibili vivono in un limbo,che puo’ diventare un inferno,il loro stato di debolezza li rende facilmente preda di abusi e violenza”
Il 38% della popolazione mondiale ha meno di 18 anni,nei 50 paesi meno sviluppati i bambini raggiungono il 50% della popolazione.
Piu’ di ogni paesaggio o di ogni meraviglia costruita dall’uomo “l’infanzia” dovrebbe essere considerata in assoluto il principale”patrimonio dell’umanita’”.
 

 






 


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