Genova Anno III - n°22 - 21.04.2006 Pagine Nazionali

   


Salute: stress da traffico record a Roma, penisola 'batte' GB


Ore imbottigliati nel traffico di citta'? A risentirne non e' solo l'umore, ma anche la salute. Un problema peggiore in Italia rispetto al Regno Unito, e particolarmente nella Capitale. Lo dimostra il confronto fra uno studio condotto in Gran Bretagna e la 'fotografia' della situazione italiana.
La ricerca - realizzata su 1.792 automobilisti britannici per Direct Line (compagnia di assicurazione diretta del Gruppo Royal Bank of Scotland) da YouGoy, in collaborazione con lo psicologo David Moxon - svela che in Gb un automobilista su tre soffre di Traffic Stress Sindrome, una forma di ansia psicologica che si manifesta nelle vittime del traffico tentacolare. Ma, secondo i dati dell'Istat, da noi il problema tocca ormai un italiano su due.
''Per gli italiani - si legge in una nota di Direct Line - il traffico è il nemico da combattere, insieme alla difficoltà di trovare parcheggio e all'inquinamento dovuto all'elevato numero di veicoli in circolazione''. Secondo l'Aci, inoltre, la maglia nera spetta al Lazio e a Roma: nella regione sono coinvolti oltre 360mila automobilisti, dei quali ben 291mila nella sola capitale. Insomma ''secondo l'Istat Roma risulta essere la città dove si soffre di piu' di mal di traffico''. Fra le regioni, il Lazio e' seguito da Campania, Veneto e Lombardia. Al mal di traffico si aggiunge lo stress da parcheggio, che nel Lazio affligge il 50% degli automobilisti.
A far sudare sette camicie agli italiani, spiegano i ricercatori, e' la questione parcheggi. In Italia, durante la settimana, l'auto si usa circa due ore al giorno. Di queste due ore medie, almeno 25-30 minuti sono 'sprecati' nella ricerca di un posto dove lasciare la macchina (10 minuti per spostamento). Il tempo di spostamento effettivo è, dunque, limitato a un'ora e mezza al giorno, con una velocità media, in città, tra i 9 (e anche meno) e i 16-18 km/ora.
Ma come si manifesta lo stress da traffico? Come riporta lo studio inglese, in un caso su cinque gli automobilisti colpiti da TSS manifestano l'aumento del battito cardiaco (20%) e mal di testa (19%) e in uno su 10 una forte sudorazione delle mani (12%). Nei casi più gravi i guidatori lamentano nausea, confusione e crampi allo stomaco (8%). Tra i più comuni effetti della guida nel traffico figurano ansia, irritazione e aumentato livello di aggressività. Il manifestarsi dei sintomi della TSS, combinato ai dati sugli incidenti (elaborati da Direct Line in Gb) rivela poi un quadro scioccante. Perdita di concentrazione e guida pericolosa legate alla sindrome o al traffico, hanno causato più di 2 milioni di incidenti nel 2004 nel Paese di Sua Maesta'. ''Cifre preoccupanti - commenta James Brown, amministratore delegato di Direct Line - Con l'aumento dei veicoli presenti sulle strade, la guida è inesorabilmente più stressante, e come risultato gli automobilisti sono sempre più sofferenti''.
Cosa fare? Lasciare a casa l'auto, se possibile, oppure ''attuare piccoli accorgimenti per limitare gli effetti del traffico sulla psiche. In alcuni casi - suggerisce Brown - basterebbe respirare profondamente e lentamente e cercare di pensare ad altro, quando si è in coda''. La sindrome e' una forma di stress ''che si manifesta negli automobilisti frustrati - aggiunge lo psicologo britannico David Moxon - ci sono prove che suggeriscono che la TSS cronica può essere dannosa sia alla salute fisica che a quella mentale dell'automobilista''. (Red-Mal/Adnkronos Salute)
 

 






 


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