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mi sembra strano dare del tu ad una persona che neanche conosco... non è da me,
neanche scrivere una mail per consigli o roba del genere, perchè in fondo sò di
non avere bisogno di consigli per i problemi che sò di avere ma che fingo che
non mi riguardano davvero...comunque..ciao, Renata, ho cercato il nome
dell'autrice del libro "a testa in giù" avevo letto questo titolo su una
recensione sul corriere della sera, e incuriosita mi ero promessa di comprare
questo nuovo libro,ma in effetti non l'ho ancora fatto solo per problemi tecnici
di tempo, e poi avevo dimenticato il nome dell'autrice. così oggi, dall'ufficio
dove lavoro mi sono messa alla ricerca per avere i dati completi e poter
comprare questo libro, oltretutto ho finito da alcune settimane l'ultimo testo,
e mi scocciava non leggere ciò che mi ero gia prefissata. A parte tutti questi
preamboli, sono stata attirata dall'argomento...adesso ti faccio un quadro della
situazione: ho 31 anni compiuti,ma ne ho sempre dimostrati molti meno, sono una
vera e propria ragazzina, un peter pan che non vuole crescere... sono
alta 1,58 e adesso peso 43 kg con tutti i vestiti addosso...non sono mai stata
cicciona, il mio peso variava dai 50 ai 53 kg, ho sempre portato magnificamente
la taglia 42, ho sempre avuto un bel seno, ho sempre fatto attività sportiva, ho
sempre fatto attenzione all'alimentazione, mi sono sempre limitata su certe
cose, scegliendo quelle più genuine, non fumo, ho sempre avuto un discreto
successo con i ragazzi, e mi sono sposata da 6 anni con la storia più
importante...eppure...mi ritrovo in questo limbo, mangio, mangio di tutto, fino
a scoppiare, per poi liberarmi, e piu lo faccio più non riesco a farne a meno, e
nel frattempo ho buttato giù 10 kg, mi sono completamente trasformata, così
magra non lo sono mai stata, ho perso il mio bel seno, le gambe sono magre e
affusolate, la pancia piattissima, ossa che non sapevo neanche di avere adesso
sono in evidenza dappertutto, anche in viso sono trasformata, e tutti non fanno
altro che fare domande... ma cosa ti succede? ma non mangi? ma stai male?
curati, controllati, riposati....faccio un lavoro abbastanza stressante, ma mi
sento realizzata, lavoro al sindacato e sono responsabile della sede comunale,
da poco ho firmato il contratto a tempo indeterminato, ho uno stipendio
gratificante...perchè accade ciò? mi sento male al pensiero di rimettere il
cibo, ma inevitabilmente quando comincio a mangiare, da sola o in compagnia,
succede sempre la stessa cosa, non riesco a fermarmi per poi avvertire quella
sensazione... poi correre in bagno...perchè succede? non riesco a parlarne con
nessuno, questa è la prima volta che lo faccio, magari in questo modo anonimo, è
più facile...non voglio soluzioni o consigli, vorrei solo sapere cosa scatta
nelle mente di una persona come me, senza problemi, che si ritrova dentro ad una
cosa difficile da gestire...scusa il mio sfogo, grazie anticipatamente per una
tua eventuale risposta.
Ti darò del tu anch'io così è tutto più facile. Innanzitutto scusami per
il ritardo con cui ti rispondo, ma quando mi hai scritto mi trovavo all'estero.
Sono contenta che tu l'abbia fatto, questo dimostra che non è vero che ignori i
consigli altrui e che fingi che non ti riguardino i problemi che orbitano
intorno ai disordini alimentari. Se comprerai il mio libro "A testa in giù" e se
lo leggerai, conoscerai in breve tempo un bel pò di me e della mia vita, io
intanto ti ringrazio per aver condiviso con me alcune informazioni sulla tua.
Come ti capisco! Leggendo le righe che mi hai scritto mi sono commossa perché ho
rivisto me stessa, come ero, ho riprovato le medesime sensazioni di quando, per
lunghi 16 anni, dovevo rispondere alle stesse domande della gente, di quando mi
sforzavo di capire perché una bella ragazza realizzata sia nel lavoro che nella
vita privata dovesse autodistruggersi in quel modo, di quando fingevo che tutto
andava bene pur sapendo che quello che facevo non era normale, che camminavo su
un filo sottile dal quale rischiavo di precipitare da un momento all'altro. Io
non sono un dottore, non ho lauree in psichiatria né in psicologia. Di dottori
ne ho visitati tanti, questo è vero, ma non posso darti una medicina né una
bacchetta magica che ti farà improvvisamente migliorare, guarire del tutto in un
baleno. Io sono una donna che come te si è trovata a soffrire di questa malattia
difficile (perché di malattia si tratta e non di un disturbo) per quasi metà
della sua vita ma che a un certo punto ha trovato la forza di uscirne.
Certamente sono stata aiutata da dottori, ma la voglia di guarire deve nascere
dentro di noi, non ce la dà nessuno. Come ce l'ho fatta io, ce la può fare
chiunque, ce la farai anche tu se lo desideri davvero. Non te lo può imporre
nessuno, devi essere tu a volerlo, almeno all'inizio, e mi sembra che,
scrivendomi, tu abbia già fatto un passo enorme. Un consiglio: adesso che hai
trovato questa forza continua ad andare avanti, non ti fermare, non ti sembrerà
vero ma il più lo hai già fatto.
Auguri di tutto cuore
Renata
Cara Renata,
ho letto il tuo libro e mi è piaciuto molto, ma è difficile trovarlo nelle
librerie, io l'ho dovuto ordinare e ho aspettato un bel pò per averlo!
Conosco almeno due ragzze che soffrono di bulimia, pensi che sia utile far
acquistare loro il tuo libro? Pensi che potrebbe aiutarle leggerlo?
Un caro saluto e complimenti
G.G.
Cara G.G.,
ti ringrazio per i complimenti.
Purtroppo il libro non è ancora presente in tutte le librerie, ma è distribuito
su territorio nazionale quindi, una volta ordinato, dovrebbe arrivare presto in
libreria, anzi più copie se ne ordinano e prima sarà in circolazione. Purtroppo
l'argomento non fa vendere come un romanzo d'amore unito al fatto che sono una
giovane scrittrice sconosciuta!
Io ho cominciato a pensare alla mia possibile guarigione proprio leggendo, negli
Stati Uniti, libri scritti da persone che, come me, ce l'avevano fatta a
superare anni di malattia e questo mi ha dato molta speranza e fiducia. Ti
consiglio vivamente di farlo comprare alle tue amiche o di regalarglielo tu
stessa, e poi una volta avviato il discorso, perché no, dì loro di scrivermi!
Ti auguro tanta serenità
Renata
Gentile Renata,
Ho gravi problemi di alimentazione...passo da abbuffate a digiuni forzati
quasi per autopunirmi di aver preso chili e non piacermi.
Vorrei chiederti un consiglio: c'è un modo, a livello mentale, di riuscire ad
essere meno influenzata da quell'immagine distorta di me che mi porta a fare
questi stravizi alimentari?
Ti prego di consigliarmi te...vorrei sapermi accettare.
L.M."
Cara L.M.,
so che te l'avranno detto in tanti: "Ma cosa dici, guardati allo specchio, sei
bellissima, non sei affatto grassa", ma queste parole non le ascolti affatto, o
meglio forse le ascolti pure ma non credi siano sincere. Ebbene ti sta scrivendo
una donna che per 18 anni è stata gravemente malata di anoressia prima e poi di
bulimia. Quindi, ti prego, ascolta almeno le mie di parole, perchè per tanti
anni mi sono sentita come ti senti tu adesso e soprattutto come ti senti dopo le
abbuffate. Se ti abbuffi non cercare di vomitare o digiunare subito dopo, non
servirà a niente, soltanto a provocare un'altra abbuffata. Cerca di distrarti,
vai a passeggiare con abiti comodi, non troppo stretti, vai ad un cinema, pensa
allo studio o al lavoro finché non ti senti più tranquilla. Poi entra in bagno e
guardati allo specchio e cerca di ascoltarmi in quel momento: " L.M: tu sei
bella dentro e fuori proprio così come sei adesso".
Nessuno è perfetto nemmeno le modelle o le attrici che vediamo sui giornali o in
TV. C'è sempre il trucco: le loro foto sono ritoccate e usano nei film
controfigure. Noi almeno siamo tutte vere, donne reali: cerchiamo di amare anche
quei piccoli difetti, quel rotolo che a volte appare o quel poco di cellulite
sulla coscia! Credimi, ce l'abbiamo tutte!
Leggi il mio libro e capirai cosa ho passato anch'io ma adesso mi piaccio, anche
dopo aver mangiato più del dovuto, anche con le rughe che solcano il mio viso.
Cerca di amarti di più ed essere serena, Con affetto Renata