Anno III - n°22 - 14.04.2006 Pagine Nazionali

   


La Risposte di Renata Perretti ai lettori


...
mi sembra strano dare del tu ad una persona che neanche conosco... non è da me, neanche scrivere una mail per consigli o roba del genere, perchè in fondo sò di non avere bisogno di consigli per i problemi che sò di avere ma che fingo che non mi riguardano davvero...comunque..ciao, Renata, ho cercato il nome dell'autrice del libro "a testa in giù" avevo letto questo titolo su una recensione sul corriere della sera, e incuriosita mi ero promessa di comprare questo nuovo libro,ma in effetti non l'ho ancora fatto solo per problemi tecnici di tempo, e poi avevo dimenticato il nome dell'autrice. così oggi, dall'ufficio dove lavoro mi sono messa alla ricerca per avere i dati completi e poter comprare questo libro, oltretutto ho finito da alcune settimane l'ultimo testo, e mi scocciava non leggere ciò che mi ero gia prefissata. A parte tutti questi preamboli, sono stata attirata dall'argomento...adesso ti faccio un quadro della situazione: ho 31 anni compiuti,ma ne ho sempre dimostrati molti meno, sono una vera e propria ragazzina, un peter pan che non vuole crescere... sono
alta 1,58 e adesso peso 43 kg con tutti i vestiti addosso...non sono mai stata cicciona, il mio peso variava dai 50 ai 53 kg, ho sempre portato magnificamente la taglia 42, ho sempre avuto un bel seno, ho sempre fatto attività sportiva, ho sempre fatto attenzione all'alimentazione, mi sono sempre limitata su certe cose, scegliendo quelle più genuine, non fumo, ho sempre avuto un discreto successo con i ragazzi, e mi sono sposata da 6 anni con la storia più importante...eppure...mi ritrovo in questo limbo, mangio, mangio di tutto, fino a scoppiare, per poi liberarmi, e piu lo faccio più non riesco a farne a meno, e nel frattempo ho buttato giù 10 kg, mi sono completamente trasformata, così magra non lo sono mai stata, ho perso il mio bel seno, le gambe sono magre e affusolate, la pancia piattissima, ossa che non sapevo neanche di avere adesso sono in evidenza dappertutto, anche in viso sono trasformata, e tutti non fanno altro che fare domande... ma cosa ti succede? ma non mangi? ma stai male? curati, controllati, riposati....faccio un lavoro abbastanza stressante, ma mi sento realizzata, lavoro al sindacato e sono responsabile della sede comunale, da poco ho firmato il contratto a tempo indeterminato, ho uno stipendio gratificante...perchè accade ciò? mi sento male al pensiero di rimettere il cibo, ma inevitabilmente quando comincio a mangiare, da sola o in compagnia, succede sempre la stessa cosa, non riesco a fermarmi per poi avvertire quella sensazione... poi correre in bagno...perchè succede? non riesco a parlarne con nessuno, questa è la prima volta che lo faccio, magari in questo modo anonimo, è più facile...non voglio soluzioni o consigli, vorrei solo sapere cosa scatta nelle mente di una persona come me, senza problemi, che si ritrova dentro ad una cosa difficile da gestire...scusa il mio sfogo, grazie anticipatamente per una tua eventuale risposta.

Ti darò del tu anch'io così è tutto più facile. Innanzitutto scusami per il ritardo con cui ti rispondo, ma quando mi hai scritto mi trovavo all'estero.
Sono contenta che tu l'abbia fatto, questo dimostra che non è vero che ignori i consigli altrui e che fingi che non ti riguardino i problemi che orbitano intorno ai disordini alimentari. Se comprerai il mio libro "A testa in giù" e se lo leggerai, conoscerai in breve tempo un bel pò di me e della mia vita, io intanto ti ringrazio per aver condiviso con me alcune informazioni sulla tua.
Come ti capisco! Leggendo le righe che mi hai scritto mi sono commossa perché ho rivisto me stessa, come ero, ho riprovato le medesime sensazioni di quando, per lunghi 16 anni, dovevo rispondere alle stesse domande della gente, di quando mi sforzavo di capire perché una bella ragazza realizzata sia nel lavoro che nella vita privata dovesse autodistruggersi in quel modo, di quando fingevo che tutto andava bene pur sapendo che quello che facevo non era normale, che camminavo su un filo sottile dal quale rischiavo di precipitare da un momento all'altro. Io non sono un dottore, non ho lauree in psichiatria né in psicologia. Di dottori ne ho visitati tanti, questo è vero, ma non posso darti una medicina né una bacchetta magica che ti farà improvvisamente migliorare, guarire del tutto in un baleno. Io sono una donna che come te si è trovata a soffrire di questa malattia difficile (perché di malattia si tratta e non di un disturbo) per quasi metà della sua vita ma che a un certo punto ha trovato la forza di uscirne. Certamente sono stata aiutata da dottori, ma la voglia di guarire deve nascere dentro di noi, non ce la dà nessuno. Come ce l'ho fatta io, ce la può fare chiunque, ce la farai anche tu se lo desideri davvero. Non te lo può imporre nessuno, devi essere tu a volerlo, almeno all'inizio, e mi sembra che, scrivendomi, tu abbia già fatto un passo enorme. Un consiglio: adesso che hai trovato questa forza continua ad andare avanti, non ti fermare, non ti sembrerà vero ma il più lo hai già fatto.
Auguri di tutto cuore
Renata

 

 

Cara Renata,
ho letto il tuo libro e mi è piaciuto molto, ma è difficile trovarlo nelle librerie, io l'ho dovuto ordinare e ho aspettato un bel pò per averlo!
Conosco almeno due ragzze che soffrono di bulimia, pensi che sia utile far acquistare loro il tuo libro? Pensi che potrebbe aiutarle leggerlo?
Un caro saluto e complimenti
G.G.


Cara G.G.,
ti ringrazio per i complimenti.
Purtroppo il libro non è ancora presente in tutte le librerie, ma è distribuito su territorio nazionale quindi, una volta ordinato, dovrebbe arrivare presto in libreria, anzi più copie se ne ordinano e prima sarà in circolazione. Purtroppo l'argomento non fa vendere come un romanzo d'amore unito al fatto che sono una giovane scrittrice sconosciuta!
Io ho cominciato a pensare alla mia possibile guarigione proprio leggendo, negli Stati Uniti, libri scritti da persone che, come me, ce l'avevano fatta a superare anni di malattia e questo mi ha dato molta speranza e fiducia. Ti consiglio vivamente di farlo comprare alle tue amiche o di regalarglielo tu stessa, e poi una volta avviato il discorso, perché no, dì loro di scrivermi!
Ti auguro tanta serenità
Renata

 

 

 

Gentile Renata,
Ho gravi problemi di alimentazione...passo da abbuffate a digiuni  forzati quasi per autopunirmi di aver preso chili e non piacermi.
Vorrei chiederti un consiglio: c'è un modo, a livello mentale, di riuscire ad essere meno influenzata da quell'immagine distorta di me che mi porta a fare questi stravizi alimentari?
Ti prego di consigliarmi te...vorrei sapermi accettare.
L.M."

 

Cara L.M.,
so che te l'avranno detto in tanti: "Ma cosa dici, guardati allo specchio, sei bellissima, non sei affatto grassa", ma queste parole non le ascolti affatto, o meglio forse le ascolti pure ma non credi siano sincere. Ebbene ti sta scrivendo una donna che per 18 anni è stata gravemente malata di anoressia prima e poi di bulimia. Quindi, ti prego, ascolta almeno le mie di parole, perchè per tanti anni mi sono sentita come ti senti tu adesso e soprattutto come ti senti dopo le abbuffate. Se ti abbuffi non cercare di vomitare o digiunare subito dopo, non servirà a niente, soltanto a provocare un'altra abbuffata. Cerca di distrarti, vai a passeggiare con abiti comodi, non troppo stretti, vai ad un cinema, pensa allo studio o al lavoro finché non ti senti più tranquilla. Poi entra in bagno e guardati allo specchio e cerca di ascoltarmi in quel momento: " L.M: tu sei bella dentro e fuori proprio così come sei adesso".
Nessuno è perfetto nemmeno le modelle o le attrici che vediamo sui giornali o in TV. C'è sempre il trucco: le loro foto sono ritoccate e usano nei film controfigure. Noi almeno siamo tutte vere, donne reali: cerchiamo di amare anche quei piccoli difetti, quel rotolo che a volte appare o quel poco di cellulite sulla coscia! Credimi, ce l'abbiamo tutte!
Leggi il mio libro e capirai cosa ho passato anch'io ma adesso mi piaccio, anche dopo aver mangiato più del dovuto, anche con le rughe che solcano il mio viso.
Cerca di amarti di più ed essere serena, Con affetto Renata






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