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Anno III - n°22 - 17.02.2005 Pagine Nazionali
Gravidanza a rischio se sono presenti malattie dei denti e delle gengive Emanuela Mistrangelo - mistrangelo.e@libero.it
Una recente ricerca, guidata da Adolfo Contreras della School of Dentistry,
presso l'Università di Valle di Cali, in Colombia, e pubblicata sul “Journal of
Periodontology”, ha messo in correlazione le parodontopatie (affezione
infiammatoria del parodonto, il tessuto che circonda il dente) con un rischio
aumentato di pre-eclampsia. La preeclampsia è una condizione specifica della gravidanza, che si presenta dopo la 20a settimana di gestazione, caratterizzata da ipertensione, proteinuria (presenza di proteine nelle urine per mal funzionamento renale) ed edemi (“gonfiore” generalizzato). Tale patologia rappresenta un potenziale pericolo per la madre (per il rischio di eclampsia, cioè della comparsa di convulsioni con rischio di emorragia intracranica e di coagulazione intravasale disseminata) e per il feto (per il rischio di iposviluppo fetale, di distacco intempestivo di placenta, di parto pretermine e di morte endouterina). “La malattia parodontale, o parodontopatia”, come spiega il Dottor Alberto Maltagliati dell’Università di Genova, “è determinata dalla carica batterica presente nella placca. La parodontopatia inizia come parodontite, cioè infezione ed infiammazione del parodonto (tessuto che circonda i denti), e può talvolta evolvere in forma espulsiva quando il parodonto smette di esercitare la propria funzione di sostegno causando mobilità dentale, volgarmente conosciuta con il termine di piorrea". Già nel 2002, Riche e i suoi collaboratori, dell’Università del Nord Carolina, avevano riscontrato l’esistenza di una correlazione tra malattia parodontale e insorgenza di preeclampsia. Dal 2002 al 2006 sono stati pubblicati nel mondo i risultati di alktre ricerche volte a confermare l’ipotesi che la parodontopatia sia tra i fattori causali della preeclampsia e, proprio in questi giorni (febbraio 2006) è stata pubblicata una revisione sul British Journal of Obstetrics and Gynecology, una delle riviste più accreditate a livello internazionale in campo ostetrico, che prende in analisi tutti gli studi condotti fino ad oggi sulla relazione “salute dei denti-gravidanza”. Secondo tale revisione è possibile che l’anello di congiunzione tra le malattie dei denti e le “malattie” della gravidanza sia da ricercarsi nello stato di infezione cronica conseguente alle parodontopatie e negli elevati livelli circolanti di citochine. Sembrerebbe pertanto che la malattia parodontale possa causare un aumento dei rischi in gravidanza. D’altra parte è noto, da secoli, che lo stato di gravidanza causa modificazioni a livello gengivale, tanto che nel settecento venivano curati i cosiddetti “dolori di denti in gravidanza” e nell’ottocento si parlava di “iperplasia gengivale da gravidanza”. E’ dunque venuto prima l’uovo o la gallina? E’ la gravidanza ad aumentare il rischio di gengiviti e di parodontopatie o sono le malattie della bocca ad aumentare i rischi di preeclampsia e parto pretermine in gravidanza? I ricercatori non hanno ancora una risposta certa. Indubbiamente l’eziopatogenesi sia delle parodontiti sia della preeclampsia è multifattoriale e pertanto occorre essere cauti nell’affermare che le parodontopatie reppresentano uno dei fattori scatenanti la preeclampsia.
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