Sono saliti da circa 400 ''a 700-800'' in tutta Italia gli embrioni orfani
prossimi all'ingresso nella 'casa' costruita per loro al Centro di risorse
biologiche (Crb) della Fondazione Policlinico di Milano. Il censimento in corso
presso l'Istituto superiore di sanita' (Iss) ''e' quasi completo - riferisce
all'ADNKRONOS SALUTE il direttore del Crb, Paolo Rebulla - Notizie ufficiali
sulla data del trasferimento non ce ne sono ancora, ma qui al Crb e' tutto
pronto e prevediamo che entro febbraio-marzo potrebbero iniziare i primi
movimenti''.
Un'operazione ''delicatissima e molto costosa'', sottolinea lo specialista, che
portera' gli embrioni abbandonati - prodotti in sovrannumero durante gli
interventi di fecondazione assistita e mai piu' 'rivendicati' dai rispettivi
genitori - nei sei congelatori ad azoto liquido gia' predisposti al Padiglione
Marangoni di via Sforza, in una sala dedicata nella Biobanca italiana del Crb.
''Gli specialisti dell'Iss - ricorda il 'custode' della 'casa' degli embrioni -
stanno conducendo il censimento con tutta la cura richiesta dal caso, per essere
sicuri di contattare tutte le coppie interessate''. E cosi', dal giorno
dell'inaugurazione del Crb a meta' dicembre - quando l'ex ministro della Salute,
Girolamo Sirchia, aveva ipotizzato per fine gennaio l'inizio del trasferimento a
Milano - il numero degli embrioni orfani ''si e' esteso e puo' ritenersi quasi
definitivo''.
Ma potrebbe aumentare ancora ancora, perche' il censimento sara' giudicato
completo solo quando l'Iss sara' certo di avere raggiunto tutti i genitori e di
non avere ricevuto risposta. Nel frattempo al Crb ''abbiamo iniziato a
contattare i trasportatori, a individuare i contenitori piu' adatti al
trasferimento e a definire ogni piccolo particolare. Sara' un processo
estremamente delicato e costoso - ribadisce il medico - E proprio per questo
motivo siamo attentissimi a non affrettare i tempi e a condurre tutto nella piu'
calma e consapevole pazienza'', conclude Rebulla. (Opa/Adnkronos Salute)