E’ una complessa struttura ossea, disco-legamentosa e muscolare che unisce in sé
caratteristiche peculiari contrapposte come STABILITA’ e MOTILITA’ .Sono due
concetti che non troverebbero un comune denominatore, ma che invece nella
colonna vertebrale coesistono.
Ciò è reso possibile dalla sovrapposizione di elementi ossei (le vertebre) e
strutture visco-elastiche (i dischi intervertebrali) amalgamati e controllati da
legamenti e muscoli. (Fig. 5 ).
Dalla sovrapposizione di vertebre e dischi nasce quindi questa lunga e flessuosa
parte anatomica del nostro corpo i cui compiti sono quelli di sorreggere il
capo, sostenere il tronco (torace e addome), trasmettere il peso del corpo alle
gambe e –ultimo ma non meno importante- proteggere il midollo spinale e le
radici nervose.
Tutte funzioni espletate nella maggior parte dei casi senza controllo nervoso
centrale , al punto che sovente ce ne dimentichiamo facendo di tutto per rendere
più gravosi i compiti suddetti.
Quando l’evoluzione ha portato l’uomo alla posizione eretta ,la colonna è
divenuta una lunga asta mobile verticale che ha trovato il giusto equilibrio
grazie all’azione di tiranti : legamenti, tendini e muscoli. Se queste strutture
non vengono adeguatamente “allenate” nel corso della vita ,possono invecchiare
oltre la norma e andare incontro a cedimenti. Ecco allora che può comparire il
“mal di schiena”.
Fig. 1. Risonanza Magnetica di colonna lombare che dimostra la degenerazione del
disco tra L4-L5 (colorito scuro) . I dischi sovrastanti sono normali con
colorito bianco cioè a buon contenuto idrico. La paziente (età 32 anni) lamenta
lombalgie ingravescenti con impossibilità a svolgere con continuità le attività
quotidiane e il lavoro.
Fig.2. Intervento di Protesi Discale con recupero dell’altezza dello spazio
discale e della motilità
tra L4-L5. Scomparsa della lombalgia con rapido e progressivo reinserimento
nel lavoro.
Fig.3. Grave scivolamento vertebrale tra L5 e S1 in giovane paziente di anni 27.
La paziente non poteva mantenere per più di un ora la stazione eretta sul lavoro
e da vari anni aveva abbandonato l’attività sportiva del tennis.
Fig. 4. Riallineamento dello scivolamento e blocco solo del segmento usurato
L5-S1.
Si sono utilizzati mezzi di sintesi in Titanio compatibili con eventuali
successivi esami diagnostici.
La paziente dopo un mese dall’intervento ha ripreso la sua attività lavorativa e
–soprattutto- ha potuto ricominciare senza problemi il tennis.
Fig. 5. La colonna vertebrale vista di fronte e di profilo.Può essere paragonata
ad una lunga e flessuosa asta che, di profilo, presenta delle curve (lordosi
cervicale e lombare e cifosi toracica). Questa lunga struttura è formata da una
componente ossea (vertebre) e una visco-elastica (disco intervertebrale) che si
alternano.