Anno III - n°22 - 17.02.2005 Pagine Nazionali

   


La Colonna


Carlo Formica - Dr. CARLO FORMICA
Resp. SONG - Spinal Ortopedical Neurosrugical Group
Prof. a c. Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi e
Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia-
carloformica@formica-spine.org
www.formica-spine.org

E’ una complessa struttura ossea, disco-legamentosa e muscolare che unisce in sé caratteristiche peculiari contrapposte come STABILITA’ e MOTILITA’ .Sono due concetti che non troverebbero un comune denominatore, ma che invece nella colonna vertebrale coesistono.
Ciò è reso possibile dalla sovrapposizione di elementi ossei (le vertebre) e strutture visco-elastiche (i dischi intervertebrali) amalgamati e controllati da legamenti e muscoli. (Fig. 5 ).
Dalla sovrapposizione di vertebre e dischi nasce quindi questa lunga e flessuosa parte anatomica del nostro corpo i cui compiti sono quelli di sorreggere il capo, sostenere il tronco (torace e addome), trasmettere il peso del corpo alle gambe e –ultimo ma non meno importante- proteggere il midollo spinale e le radici nervose.
Tutte funzioni espletate nella maggior parte dei casi senza controllo nervoso centrale , al punto che sovente ce ne dimentichiamo facendo di tutto per rendere più gravosi i compiti suddetti.

Quando l’evoluzione ha portato l’uomo alla posizione eretta ,la colonna è divenuta una lunga asta mobile verticale che ha trovato il giusto equilibrio grazie all’azione di tiranti : legamenti, tendini e muscoli. Se queste strutture non vengono adeguatamente “allenate” nel corso della vita ,possono invecchiare oltre la norma e andare incontro a cedimenti. Ecco allora che può comparire il “mal di schiena”.


Fig. 1. Risonanza Magnetica di colonna lombare che dimostra la degenerazione del disco tra L4-L5 (colorito scuro) . I dischi sovrastanti sono normali con colorito bianco cioè a buon contenuto idrico. La paziente (età 32 anni) lamenta lombalgie ingravescenti con impossibilità a svolgere con continuità le attività quotidiane e il lavoro.





Fig.2. Intervento di Protesi Discale con recupero dell’altezza dello spazio discale e della motilità
tra L4-L5. Scomparsa della lombalgia con rapido e progressivo reinserimento
nel lavoro.






Fig.3. Grave scivolamento vertebrale tra L5 e S1 in giovane paziente di anni 27.
La paziente non poteva mantenere per più di un ora la stazione eretta sul lavoro e da vari anni aveva abbandonato l’attività sportiva del tennis.




Fig. 4. Riallineamento dello scivolamento e blocco solo del segmento usurato L5-S1.
Si sono utilizzati mezzi di sintesi in Titanio compatibili con eventuali successivi esami diagnostici.
La paziente dopo un mese dall’intervento ha ripreso la sua attività lavorativa e –soprattutto- ha potuto ricominciare senza problemi il tennis.


Fig. 5. La colonna vertebrale vista di fronte e di profilo.Può essere paragonata ad una lunga e flessuosa asta che, di profilo, presenta delle curve (lordosi cervicale e lombare e cifosi toracica). Questa lunga struttura è formata da una componente ossea (vertebre) e una visco-elastica (disco intervertebrale) che si alternano.



 

 






 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati