Anno III - n°21 - 16.12.2005 Pagine Nazionali

   


La risposta immunitaria al vaccino anti-influenzale è mantenuta nei pazienti con Sclerosi Multipla in trattamento con interferone beta-1a


Durante l’ultimo Congresso Mondiale di Neurologia svoltosi recentemente a Sydney, in Australia, Serono ha presentato uno studio che ha dimostrato come il trattamento con interferone beta-1a 44 mcg (Rebif), in pazienti con sclerosi multipla (SM), non modifica la risposta immunitaria dell’organismo alla vaccinazione anti influenzale.
"Questa novità è importante per i pazienti trattati con questo farmaco - ha dichiarato il Dr. Paul Lammers, Chief Medical Officer di Serono, Inc. - poiché la vaccinazione potrebbe arrecare dei benefici alle persone con SM prevenendo l'infezione da virus influenzale, e anche evitando possibili ricadute cliniche od il peggioramento dei sintomi neurologici dovuti ad un’infezione virale concomitante."
L'importanza per le persone con SM di evitare infezioni virali, è stata precedentemente illustrata dall' “Immunization Panel of the MS Council for Clinical Practice Guidelines". La meta-analisi effettuata dal Panel ha dimostrato che i soggetti con SM incorrono in un rischio maggiore di recidiva durante concomitanti infezioni virali.
La risposta immunitaria al vaccino antinfluenzale è stata valutata prospetticamente in uno studio in aperto di 4 settimane su una popolazione con SM. Un gruppo di pazienti (n=86) è stato trattato con interferone beta-1a 44 mcg sottocute tre volte a settimana per almeno 6 mesi prima della somministrazione del vaccino ed ha continuato il trattamento con interferone beta-1a dopo la vaccinazione. Il gruppo di controllo invece (n=77) non ha subito nessun trattamento. I pazienti di entrambi i gruppi hanno ricevuto una singola dose dello stesso vaccino anti-influenzale. Il risultato è stato che più del 90% dei pazienti di entrambi i gruppi (il 93% di quelli trattati con interferone beta-1a ed il 91% di quelli non trattati con interferone) sono stati capaci di ottenere una risposta immunitaria adeguata.
Nessun nuovo elemento di tollerabilità è stato identificato nei pazienti in trattamento con interferone beta-1a. La proporzione di pazienti che hanno riscontrato effetti collaterali correlati alla vaccinazione è stata simile tra il gruppo trattato con interferone beta-1a ed il gruppo di controllo.





 


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