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Anno III - n°21 - 14.02.2006 Pagine Nazionali
Hiv: carica virale incontrollata aumenta il rischio di linfoma non-Hodgkin clicMedicina - redazione@clicmedicina.it L'uso della terapia HAART per almeno sei mesi
riduce il rischio di linfoma non-Hodgkin nei pazienti con AIDS, ma
una carica virale incontrollata aumenta tale rischio. Il livello di
Hiv RNA è dunque un possibile fattore di rischio di linfoma
non-Hodgkin correlato all'AIDS nell'era della terapia HAART,
indipendentemente dalla presenza dell'immunodeficienza. Età, gruppo
di trasmissione, coinfezione con virus dell'epatite B o C, livelli
picco di CD4+ e CD8+ ed un'anamnesi di infezione da herpes virus non
risultano associati al rischio di linfoma non-Hodgkin. Oltre all'uso
della terapia HAART, anche quello di medicinali antierpetici risulta
protettivo contro lo sviluppo di questi tumori nei pazienti con
AIDS. (Clin Infect Dis 2006; 42: 411-7) Queste pagine sfruttano standard
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