Anno III - n°21 - 17.01.2006 Pagine Nazionali

   


Papà presunto o papà segreto? : Il 10% dei bambini italiani sarebbe illegittimo


Aldo Franco de Rose - aldofrancoderose@clicmedicina.it

Il problema era stato dibattuto più volte ma questa volta dell’esercito degli “illegittimi”ci sono dati e ad anticiparli è un nome della scienza, Bruno Dallapiccola, genetista dell'università La Sapienza di Roma e direttore dell'Istituto Mendel, che dedica al tema un capitolo della seconda edizione di 'Genetica Medica essenziale' (libro che uscirà a fine mese, edito da Minotauro). "Dalle nostre stime - dice l'esperto - emerge, infatti, che in Italia fino al 10% dei bebè nati ogni anno ha un papà differente da quello presunto. Un dato frutto di osservazioni e ricerche nazionali, confermato anche a livello europeo. E che storicamente ha visto picchi pari al 20% nel nostro Paese". E sicuramente il fenomeno era più evidente negli scorsi anni, con la grande immigrazione da Sud a Nord .
"In alcune regioni meridionali - precisa Dallapiccola - sono state registrate punte eclatanti di nascite illegittime, legate ad aspetti sociali rilevanti. Dobbiamo pensare a donne lasciate sole per anni, a difficoltà economiche, a famiglie divise. Oggi, invece – prosegue il genetista - le mille occasioni di incontro, il fatto che molto spesso i componenti di una coppia si trovino a lavorare in città diverse e la facilità nei rapporti sociali 'giocano' a favore del fenomeno".
Le regioni con la più alta incidenza di figli illegittimi sono Lombardia e Lazio con il 10%,
confermati spesse volte dai test genetici. .
"Secondo la mia personale esperienza - dice Dallapiccola - a chiederli sono due-tre volte di più gli uomini. Anche se non mancano donne che hanno avuto rapporti ravvicinati con più partner e dunque vogliono essere certe della paternità del figlio". Il genetista, comunque, è contrario ad esaudire la richiesta di conoscere il papa' del bebè quando quest'ultimo e' ancora in utero. "Anche le Linee guida di genetica recentemente approvate raccomandano di non eseguire questo esame in simili circostanze". Ma chi si reca nei centri specializzati per chiedere un test di paternità? "Nel caso in cui non sia la mamma a farlo - precisa Dallapiccola - si tratta di tre tipologie diverse: a volte è il padre presunto, che ha avuto dei sospetti e può prelevare senza difficoltà campioni biologici all'insaputa della compagna". Un sistema che Dallapiccola condanna. "C'è poi l'uomo che, in accordo con la mamma del bambino, avanza la richiesta di accertarne la paternità. Ma la domanda può arrivare anche in via ufficiale attraverso i legali della famiglia". Il risultato finale è sicuro.




 





 


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